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Che cosa sono i wafer?


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wafer

Il wafer è un biscotto formato da almeno due cialde sovrapposte solitamente farcite di crema.
Era conosciuto già nel XV secolo in tutta Europa dove era stato portato dai cialdonai inglesi, i quali preparavano i wafer con stampi a tenaglia intarsiati, facendoli cuocere sul fuoco. Dalla patria dei Windsor il wafer conquistò ben presto il continente, trovando fortuna in Austria, paese che diviene nei secoli successivi il maggior produttore europeo.
Il nome sembra che derivi dall'antico inglese waba, che indicava il nido delle api. Per questo motivo sulla superficie della cialda del wafer è inciso il caratteristico disegno romboidale a reticoli che ricorda l'alveare.
Le cialde vengono prodotte con miscele di farina di frumento, uova, burro e lievito cotte in forno in appositi stampi che conferiscono sottigliezza e imprimono il classico disegno alla superficie del biscotto. La croccantezza è dovuta ad un particolare processo di refrigerazione che impedisce alla cialda di assorbire l'umidità dell'aria.
linea di produzione wafer
Con l'avvento della meccanizzazione però, il wafer passa da gioiello di piccoli laboratori artigianali a protagonista della rivoluzione industriale e l'abilità dei maestri pasticceri viene soppiantata dalle macchine. Gli odierni macchinari sono programmati per riprodurre con precisione il reticolo geometrico della cialda, che deve essere croccante ma friabile. Impastatrici, miscelatori, tubi aspiranti, rulli e taglieri automatici sono in grado non solo di garantire la sfoglia sottile e sempre identica (circa 35 millesimi di millimetro di spessore) ma anche di dosare alla perfezione l'esatta quantità di crema da spalmare e determinare lo spessore ottimale della farcitura.
La fragranza del prodotto è anche legata al confezionamento sottovuoto, in grado di garantire la protezione dalle infiltrazioni esterne, salvaguardando la freschezza originaria. I wafer industriali di migliore qualità riescono in questo modo ad essere privi di additivi conservanti.
La produzione ha registrato negli ultimi anni aumenti consistenti: dalle 23.500 tonnellate di wafer (non ricoperti) del 2006 si arriva alle 25.850 tonnellate del 2007.
Il mercato nazionale dei wafer è diventato sempre più importante, raggiungendo nel 2003 un volume di produzione annua tra i 17 e i 18 milioni di tonnellate circa; nel 2002 le vendite di wafer in Italia avevano superato gli 86 milioni di euro (fonte: AcNielsen 2003).
Nel 2005 l'azienda Loacker di Bolzano occupava il 53% del mercato dei wafer in Italia, una posizione dominante tanto che l'azienda, come dimostrano alcune analisi di mercato, di fatto detta le evoluzioni dell’intero settore della produzione di wafer.
La crema di farcitura classica dei wafer è generalmente al cacao oppure aromatizzata alla vaniglia. Dal punto di vista nutrizionale l'aggiunta di altri ingredienti contribuisce ad innalzare il contenuto di calorie, di per sè piuttosto elevato.
La qualità di un buon wafer industriale consiste nella minore quantità di zuccheri aggiunti, nella maggiore percentuale di farcitura, nell'assenza di grassi idrogenati, di coloranti e di altri additivi e nell'utilizzo del burro piuttosto che della margarina.


Composizione e valori nutrizionali per 100 grammi di wafer
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