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Nella storia del genere umano, la mancanza di un adeguato apporto vitaminico è sempre
stato una delle principali cause di morte o della comparsa di malattie. Basti pensare
allo scorbuto (carenza di vitamina C) che decimava interi equipaggi, al rachitismo
(carenza di vitamina D), alla pellagra (carenza di vitamina PP).
Con il termine vitamine vengono chiamati quei composti organici, riuniti in uno stesso
gruppo perchè composti da elementi essenziali per il mantenimento della vita (vitamine =
ammine della vita). Presentano le seguenti caratteristiche:
- sono sostanze prive di valore energetico
- hanno una composizione molecolare abbastanza semplice
- agiscono in dosi minime
- sono sostanze essenziali
- ogni vitamina svolge una specifica azione
Di esse si conosce l'esatta composizione chimica per cui vengono anche preparate sinteticamente.
La loro carenza provoca malattie dette avitaminosi (mancanza totale di una o
più vitamine) e ipovitaminosi (mancanza parziale di una o più
vitamine), mentre l'eccesso causa ipervitaminosi (uno stato tossico dovuto a
iperdosaggi di vitamine introdotte attraverso integrazioni sconsiderate).
Le vitamine vengono classificate in due grandi gruppi:
idrosolubili
Sono vitamine che si sciolgono in acqua e che si trovano naturalmente all'interno delle cellule, nel sangue, nel
fluido che riempie gli spazi tra una cellula e l'altra, nei tessuti e nei liquidi
dell'organismo.
Poichè sono vitamine solubili in acqua, l'organismo non è in grado di immagazzinarle
se non in minima parte (ad eccezione della vitamima B12), e quindi solitamente ogni eccesso
viene eliminato con l'urina.
liposolubili
Sono vitamine che si trovano naturalmente disciolte nei grassi e sono solubili sia nei grassi che nei solventi.
Presentano un metabolismo più lento rispetto alle idrosolubili e, se in eccesso, vengono
generalmente immagazzinati nei tessuti, dando luogo a ipervitaminosi.
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