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Con il termine verdura si indica generalmente l'insieme degli ortaggi, ossia alimenti vegetali
costituiti da foglie, fiori e radici, per lo più coltivati negli orti. Tra gli Stati
dell'Unione Europea, l'Italia è il maggior produttore con oltre 160 milioni di quintali
all'anno, mentre il consumo pro capite annuo è nel nostro paese di circa 250 Kg.
Le verdure sono indispensabili per il buon funzionamento dell'intestino e sono importanti
dal punto di vista alimentare per il loro apporto di vitamine, di
fibre e di sali minerali. Contribuiscono
inoltre a dare un senso di sazietà, senza incidere molto nell'apporto calorico complessivo
della dieta.
Generalmente presentano un elevato contenuto di acqua e, contrariamente
alla frutta, sono sapide e devono essere condite per essere consumate. Le verdure consumate
crude risultano più ricche di vitamine (anche se queste dipendono dal tipo di raccolta,
di conservazione e sopratutto dal tempo intercorso tra la raccolta ed il consumo), mentre cotte
sono più digeribili.
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Poichè crescono a contatto con la terra, possono contenere residui di pesticidi
o sostanze usate nelle pratiche colturali: per questo motivo occorre lavarle accuratamente.
Non sono da ignorare inoltre, alcuni fattori antinutrizionali presenti nelle verdure, come
i nitrati e l'acido ossalico. |
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Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e
verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari.
Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.
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Con le moderne tecniche di conservazione e di produzione in serra, oggi sono possibili
raccolti continui anche là dove le caratteristiche climatiche renderebbero possibile la
coltivazione solo per alcuni mesi all'anno. La crescita di ortaggi fuori stagione, in serra,
comporta però un maggiore uso di fitofarmaci e deve inoltre essere portata
avanti il più velocemente possibile, affinchè il costo della sua produzione
consenta e giustifichi un prezzo maggiore sul mercato. Questo non permette tutta una serie di
processi chimici di maturazione che avvengono naturalmente.
I vegetali coltivati una volta raccolti non vengono quasi mai consumati subito, anzi spesso tra
la raccolta ed il consumo trascorre parecchio tempo. La conservazione degli ortaggi, che ne
consente una vendita tardiva, prevede invece l'uso di additivi e di
frigoriferi ad atmosfera controllata che ne snaturano il sapore ed il
valore nutritivo.
Vengono denominati:
- prodotti della prima gamma gli ortaggi e le verdure fresche;
- prodotti della seconda gamma le verdure conservate sott'olio o sotto
aceto;
- prodotti della terza gamma le verdure surgelate;
- prodotti della quarta gamma verdure del tipo insalate, carote, sedano, ecc., puliti,
preparati già tagliati, confezionati in vaschette e pronti per il consumo;
- la quinta gamma infine comprende i semilavorati già cotti.
Circa il 75 per cento della produzione italiana viene consumata allo stato fresco, mentre il
restante 25 per cento è destinato all'industria conserviera. Le verdure fresche sono
alimenti alcalinizzanti e contribuiscono a mantenere nell'organismo umano l'equilibrio
acido-basico.
Quanto ne sai di verdure? rispondi a qualche domanda
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