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Che cos'è la valeriana?
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valeriana o songino

Il genere Valeriana comprende circa 150 specie di piante erbacee, tra cui la notissima pianta officinale (Valeriana Officinalis) chiamata volgarmente Valeriana comune.
Tutte le specie di valeriana contengono:
  • olii essenziali: esteri dell'acido valerianico, esteri dell'acido valerico, cariofillene, terpinolene, valerenolo, valerenale e composti diterpenici noti col nome di iridoidi;



  • alcuni alcaloidi: valerina, actinidina, catinina e alfa-pirrilchetone;



  • alcuni flavonoidi: linarina, 6-metilapigenina ed hesperidina.
valeriana o songino Industrialmente, per la semina della valeriana vengono utilizzate seminatrici pneumatiche di precisione ed anche la raccolta è interamente meccanizzata. La produzione industriale avviene tutto l'anno, in 8 cicli che vanno da un minimo di 28 giorni ad un massimo di 60 giorni; la resa media per ettaro è di circa 60/70 quintali/ettaro.
Gli antichi greci e gli antichi romani conoscevano la valeriana che utilizavano come rimedio contro la gotta e le fitte ai fianchi. Nel 1500 il principe romano Fabio Colonna guarisce dalle sue frequenti crisi epilettiche grazie a infusi di valeriana. Ma è intorno al 1800 che il medico tedesco Christoph Wilhelm Hufeland scopre le proprietà sedative, tranquillanti e neurotoniche dell'estratto di Valeriana.
Numerosi studi hanno dimostrato come la radice della valeriana induca un reale effetto sonnifero in molte persone (circa il 40% reagisce a questa pianta ed hanno un effetto sedativo). Questo numero è identico per la maggior parte dei sonniferi di sintesi costruiti in laboratori chimici. Il vantaggio della valeriana è di non presentare gli effetti collaterali tipici degli psicofarmaci come ad esempio quelli narcotizzanti e/o di dipendenza dei sonniferi o degli ansiolitici come le Benzodiazepine; la valeriana non ha però la stessa rapidità di azione dei medicinali d’origine chimica.
valeriana o songino Si ipotizza che il funzionamento della Valeriana sia spiegabile sulla base della sua azione stimolante sul GABA (Acido Gamma-Aminobutirrico), un neurotrasmettitore regolatore dell'attività neuronale, con i conseguenti effetti sul sistema nervoso centrale di agevolazione dello stato di quiete e tranquillità e quindi di modulazione in positivo di calma e sonno.
Altri studi hanno evidenziato nella valeriana la presenza di Idrossipinoresinolo, sostanza capace di legarsi agli stessi recettori delle Benzodiazepine, che costituiscono la principale tipologia di farmaci utilizzati nella cura dell'ansia e dell'insonnia. La valeriana possiede un'attività tranquillizzante, ansiolitica e sedativa sul sistema nervoso centrale, anche se non è ancora chiaro quale sia il principio attivo a cui sono dovuti questi poteri.
L'estratto di valeriana facilita inoltre la regressione di emicrania, palpitazioni tachicardiche, vertigini psicogene, spasmi e crampi addominali e di ulteriori problematiche gastro-intestinali psicosomatiche; risulta benefico anche nei casi di sindrome pre-mestruale, disturbi mestruali e/o menopausa.
Poichè crescono a contatto con la terra, gli ortaggi possono contenere residui di pesticidi o sostanze usate nelle pratiche colturali: per questo motivo occorre lavarli accuratamente.
Non sono da ignorare inoltre, alcuni fattori antinutrizionali presenti nelle verdure, come i nitrati e l'acido ossalico.
Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.






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