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Lo strutto, che ha l'aspetto di una pasta bianca, compatta e traslucida, è un
grasso alimentare ottenuto per fusione dei grassi presenti nel tessuto
adiposo interno del maiale.
Differisce dal lardo, che viene ottenuto dal grasso di copertura presente sul dorso, sui
fianchi e sulle spalle, e dal guanciale, che si ottiene dal grasso di copertura e dallo
strato muscolare delle zone del collo e della gola.
Lo strutto è costituito prevalentemente da acidi grassi saturi, e
per questa ragione tende ad accrescere il tasso di colesterolo nel sangue. Tuttavia ha
un contenuto discreto (7-10 per cento) anche di acidi grassi insaturi
(è l'alimento animale con il più alto indice di grassi monoinsaturi e polinsaturi),
sopratutto acido linoleico, uno degli acidi grassi essenziali.
La quantità di acidi grassi insaturi è decisamente superiore a quella del
burro. Per questo motivo, e per l'assenza di sostanze antiossidanti naturali, lo strutto
irrancidisce facilmente se tenuto all'aria, acquisendo un colore giallognolo e un odore piuttosto sgradevole.
Essendo costituito pressochè esclusivamente da grassi, ha un contenuto energetico molto elevato, circa 900
calorie ogni 100 grammi, ed anche quello in colesterolo
risulta piuttosto alto.
Lo strutto è stabile al calore e, malgrado risulti spesso di difficile digestione,
è indicato per la preparazione di alcune ricette particolari, come ad esempio per
friggere le frittelle di carnevale.
Viene commercializzato sotto forma di tre qualità: liscia, granulosa e a fiocchi.
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Lo strutto tuttavia è spesso presente nella nostra alimentazione in forma nascosta:
viene infatti utilizzato dall'industria alimentare nell'impasto di molti prodotti da forno
come grissini, pan carrè, pane bianco, ecc., prodotti di cui se ne consiglia un
consumo moderato in soggetti predisposti o affetti da malattie cardiovascolari, o comunque con
alti tassi di colesterolo.
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Composizione e valori nutrizionali di 100 grammi di strutto
Trova il contenuto di colesterolo in oli e grassi
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