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Gli energy drink o sport drink sono bevande energetiche di integrazione dopo lo sport. Hanno registrato in Italia un
successo colossale, con un aumento del consumo del 41% negli ultimi 4 anni.
Il Ministero della Salute classifica gli energy drink in base al loro contenuto. I più indicati sono gli
integratori idrosalinici composti da acqua, zucchero e sali minerali
che reintegrano le perdite causate dal sudore dopo lo sport proprio come fa la frutta.
Più precisamente gli sport drink sono bevande isotoniche o ipotoniche, integrate con sali minerali, mentre gli energy
drink sono bevande arricchite con sostanze stimolanti ed energetiche.
Grazie all'utilizzo di efficaci sponsorizzazioni sportive gli sport drink hanno incontrato fin dall'inizio il favore degli
sportivi praticanti, ma oggi il consumo di queste bibite si è esteso anche ad altre
categorie di consumatori, in quanto questi prodotti hanno anche la caratteristica di eliminare la sete in tempi brevi.
I prodotti finalizzati ad una integrazione energetica forniscono una sensazione immediata di energia e sono a base di
carboidrati (maltodestrine, glucosio, glucuronolattone) e di
caffeina (spesso sotto forma di estratto di guaranà); il Ministero della Salute ne raccomanda
un uso moderato.
Infine, gli energy drink possono contenere amminoacidi, soprattutto taurina; anche questi sono da
prendere con cautela senza esagerare e non vanno consumati insieme ad alcol e ad altre bevande a
base di caffeina: una lattina di queste bibite contiene già all' incirca la caffeina di un espresso.
La caffeina è oltretutto diuretica, per cui con questi drink si aumentano le perdite di acqua e sali minerali
attraverso il sudore invece di reintegrarli.
I due terzi delle vendite di sport drink vengono realizzate da maggio ad agosto e sono concentrate sopratutto nei paesi
occidentali. In Italia il leader del mercato assoluto è Gatorate, appartenente alla
multinazionale Pepsi Cola.

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