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Che cosa sono gli spinaci?
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ciclo lavorazione spinaci

Gli spinaci sono tra i prodotti ortofrutticoli più diffusi nel mondo. La loro origine è incerta, ma si pensa siano stati portati in Europa durante le crociate o dai maomettani durante le loro invasioni.
Lo spinacio viene coltivato soprattutto nelle regioni del nord Europa, dove il clima è più favorevole. La parte edibile delle pianta è costituita dalle foglie, che hanno forma e dimensioni molto diverse a seconda della varietà.
Le varietà più note di spinaci sono:
  • Gigante d’inverno con foglie ampie, carnose e crespe;



  • Matador, coltivato in primavera;



  • Merlo nero con foglia media e arricciata;



  • Riccio di Castelnuovo con foglie spesse e rotonde;



  • Virofly con grosse foglie di colore verde cupo.
Nonostante gli spinaci siano gli ortaggi con il più alto contenuto di ferro, occorre precisare che il ferro contenuto in tutti gli alimenti vegetali è scarsamente assimilabile, per cui difficilmente si raggiungono le dosi giornaliere consigliate solo con questi alimenti.
In particolare, il 95% del ferro contenuto negli spinaci è inutilizzabile come nutriente a causa dell'acido ossalico contenuto in questa pianta. Gli ossalati sono inoltre nocivi nelle forme remautiche e sono controindicati per chi soffre di calcoli renali; poichè l'acido ossalico limita fortemente l'assorbimento di calcio, gli ossalati sono controindicati anche per chi soffre di osteoporosi o deve guarire da una frattura ossea.
Produzione spinaci surgelati Gli spinaci contengono una considerevole quantità di nitrati che possono trasformarsi in nitriti durante lo stoccaggio risultando più pericolosi (i nitriti sono sostanze cancerogeni), quindi il loro consumo non dovrebbe essere troppo frequente.
Sono comunque una buona fonte di vitamina C, di carotenoidi e di acido folico.
Gli spinaci si trovano in commercio freschi, da pulire o già lavati e confezionati in buste di plastica sigillate, oppure surgelati in cubetti monodose.
Poichè crescono a contatto con la terra, gli ortaggi possono contenere residui di pesticidi o sostanze usate nelle pratiche colturali: per questo motivo occorre lavarli accuratamente.
Non sono da ignorare inoltre, alcuni fattori antinutrizionali presenti nelle verdure, come i nitrati e l'acido ossalico.
Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.




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