|
|
L'utilizzo dei sostituti del pane è spesso motivato dal fatto di avere la possibilità di avere a disposizione
un prodotto poco deperibile e in grado di sostituire il pane. Si tratta di prodotti molto diffusi
grazie alla loro comodità: durano a lungo e sono spesso confezionati in comode porzioni.
Nel 1999 il valore del mercato dei sostituti del pane era di 614.600.000 euro.(Fonte: ACNielsen-GDOweek, anno terminante ad
ottobre-novembre 1999). Questo mercato ha visto crescere negli ultimi anni pane in cassetta, grissini e focacce confezionate,
ed invece registrato un calo di crackers e fette biscottate.
Il prodotto più venduto è il pane morbido a fette, che alla lunga durata e quindi al contenuto di servizio
affianca un gusto largamente apprezzato. Barilla, Saiwa e San Carlo coprono in volume circa il 70 per cento delle vendite
totali di panetti.
I sostenitori dei sostituti del pane, sopratutto coloro che praticano diete dimagranti,
argomentano che molti di questi alimenti, essendo più secchi del pane (crackers e grissini contengono meno
acqua e più amido), permettono di raggiungere presto il livello di
sazietà, per cui saziano e mantengono basso l'indice glicemico a tutto
vantaggio della linea.
Le gallette di riso inoltre, oltre ad avere un elevato potere saziante, a differenza del pane non contengono
lievito e quindi non favoriscono il gonfiore addominale.
Si deve tenere presente comunque che questi prodotti hanno un maggiore apporto calorico: mentre 100 grammi di pane, nei vari
tipi, apportano sempre meno di 300 calorie, nei prodotti secchi sostitutivi del pane molto
difficilmente si scende sotto le 400 calorie.
Il motivo è semplice: per la preparazione dei prodotti da forno a lunga conservazione si utilizzano maggiormente i
grassi. Margarine, oli di varia natura e grassi vegetali aumentano a
dismisura la quantità di calorie e, nel caso di impiego di oli di bassa qualità, peggiorano decisamente il
prodotto.
Da notare che per quanto riguarda i cracker, il contenuto di sale è
certamente più alto rispetto al pane, anche nel caso di quelli non salati in superficie.
Prima di acquistare un sostituto del pane, piuttosto che farsi affascinare da slogan promettenti e da invitanti immagini
poste sulla confezione, sarebbe meglio leggere sull'etichetta
gli ingredienti utilizzati.
Sono da scartare i prodotti contenenti grassi vegetali idrogenati oppure
margarina; la dizione generica «grassi vegetali» o «oli vegetali» indica
una dubbia qualità degli ingredienti.
Nei prodotti da forno gli additivi utilizzati sono generalmente agenti lievitanti, tra i quali i
più usati sono i carbonati di sodio e ammonio, da ritenersi innocui. Per scegliere il migliore pane in cassetta,
ricordarsi che il prodotto più buono è sempre quello che contiene meno ingredienti e meno
conservanti.
 |
Attenzione all'etichetta. Se il prodotto riporta in bella evidenza la dicitura «prodotto con olio extravergine di
oliva» ma sull'etichetta questi compare in fondo alla lista degli ingredienti mentre gli «oli vegetali»
compaiono in cima, significa che in realtà quest'ultimi sono contenuti in quantità maggiore.
|
Trova le discussioni che parlano del pane e dei suoi sostituti
|
|
|
|
|