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Cosa sono le frodi alimentari?


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La frode alimentare è un termine generico che si riferisce alla produzione e al commercio di alimenti non conformi alle normative vigenti. Le frodi alimentari si dividono in due tipologie: frodi sanitarie e frodi commerciali.


Frodi sanitarie
Si tratta di fatti che consistono nel rendere nocive le sostanze alimentari e attentano alla salute pubblica. Possono essere commessi da "chiunque detiene per il commercio o pone in commercio o distribuisce per il consumo acque, sostanze o cose da altri avvelenate, adulterate o contraffatte in modo pericoloso per la salute pubblica". (artt. 442 e 444 del Codice Penale).
Il reato si configura anche per il solo fatto di esporre (porre in commercio) sostanze pericolose, pur se non sono state ancora vendute, oppure anche se si tratta di distribuzione gratuita.

Casi di frode sanitaria:

  1. Adulterazione. Una sostanza alimentare è adulterata quando ad opera dell’uomo viene introdotta una modifica della sua composizione a seguito di mescolamento con altre sostanze di qualità inferiore o a seguito di privazione di elementi utili o caratterizzanti il prodotto.



  2. Contraffazione. L’alimento viene posto in commercio con una composizione o con valori diversi da quelli dichiarati. L’inganno in cui può essere tratto il consumatore può essere esplicito o implicito. Esplicito se l’etichetta dichiara il falso, implicito quando il tipo di confezione, la forma, il marchio, pur in assenza di una oggettiva dichiarazione di falso, possono trarre in inganno il consumatore.



  3. Sofisticazione. Viene modificata la composizione di un alimento sostituendo parzialmente alcuni elementi della sostanza alimentare con l’aggiunta di alimenti di qualità e valore inferiore, oppure mediante l'uso di sostanze chimiche (additivi) non consentite dalla legge.



  4. Alterazione. Consiste in modifiche delle caratteristiche chimico-fisiche e/o organolettiche di un alimento, dovute a processi naturali. Sono casi in cui la condotta umana (ad esempio disattenzione o dimenticanza) può aver provocato l’episodio, ma in modo colposo e non doloso. Non vi è volontà cioè di arrecare un danno.
Frodi Commerciali
Art. 515 del Codice Penale, e ledono i diritti contrattuali e patrimoniali del consumatore. Si tratta del caso in cui nell’esercizio di una attività commerciale avviene la «consegna all’acquirente di una cosa per un’altra, o diversa da quella dichiarata o pattuita per origine, provenienza, qualità o quantità». Non vi è alterazione delle qualità dell’alimento tali da renderlo nocivo, ma un illecito profitto a danno del consumatore.
Per configurare una frode in commercio è sufficiente anche una piccola differenza, circa l’origine del prodotto o la provenienza, o sul sistema di preparazione, o sulla quantità (caso tipico è la cosiddetta «vendita per tara merce»).


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