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La carne in scatola
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Preparazioni alimentari industriali

bastoncini di pesce carne in scatola pesce in scatola dadi per brodo burro di arachidi couscous corn flakes patatine prefritte congelate surimi hamburger omogeneizzati minestre liofilizzate



carne in scatola Le fasi di preparazione della carne in scatola con gelatina sono:
  • la carne viene innanzitutto ripulita da cartilagini, tendini, pelle e grasso in eccesso, e tagliata in pezzi uniformi;



  • viene sottoposta a precottura o semicottura in acqua;



  • la carne viene sottoposta a salatura per immersione in una salamoia costituita da acqua, sale, nitrati, nitriti e aromi.
Durante queste fasi, il peso della carne diminuisce per perdita di acqua, e di conseguenza, di sali minerali, di amminoacidi solubili e di vitamine idrosolubili.
  • dopo una successiva selezione, i pezzi di carne vengono inscatolati insieme alla gelatina, quest'ultima costituita da gelatina naturale di carne e additivi addensanti (solitamente viene utilizzato agar-agar E406);



  • la conservazione della carne in scatola viene assicurata da un trattamendo di sterilizzazione effettuato in autoclave alla temperatura di 120 °C per 75 minuti, ma i tempi variano a seconda delle dimensioni della scatoletta.
    Secondo le direttive europee il tempo minimo del trattamento sterilizzante è di 3 minuti alla temperatura di 121,1 °C.
carne in scatola



Nel 1999 il mercato della carne in scatola aveva un volume di 17.735 tonnellate ed un fatturato di oltre 144 milioni di Euro (fonte: Information Resources-Largo Consumo, anno 1999 e variazioni sull'anno precedente). Le famiglie italiane acquistavano in media circa 1,6 chilogrammi di carne in scatola l'anno.
Il mercato italiano appare ancora oggi in mano a pochi produttori: le prime 3 aziende realizzano infatti circa il 75% delle vendite globali in volume. Leadership assoluto è il gruppo multinazionale Kraft Foods (Jacobs Suchard-Simmenthal) che detiene oltre il 60% delle vendite in volume, seguito a notevole distanza da Trinity-Manzotin e Inalca-Montana.


La carne in scatola si conserva anche per quattro o cinque anni.
Secondo Information Resources-Largo Consumo, la carne in scatola è un alimento diffuso nel 50 per cento delle famiglie italiane, che ne acquisterebbero in media 1,6 chilogrammi l'anno, sopratutto nei mesi che vanno da aprile a settembre.
E' consigliabile leggere sull'etichetta la percentuale di grasso contenuta: più è bassa, più la carne è di qualità.
Se si apre una scatoletta di carne e si utilizza solo una parte del contenuto, non si deve conservare in essa il resto, in quanto il metallo potrebbe favorirne l'alterazione una volta a contatto con l'aria.



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