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Quasi sempre si è certi che seguendo attentamente una dieta ben
bilanciata ricca di frutta, verdura e
cereali, l'apporto quotidiano di vitamine e di
minerali sia ottimale e che soddisfi in pieno i livelli di assunzione
giornalieri raccomandati.
In realtà non è esattamente così: spesso c'è differenza tra quello
che si legge nelle tabelle nutrizionistiche e quel che si trova nel piatto.
Le moderne tecniche di coltivazione, raccolta e conservazione industriale dei cibi, i processi
e le trasformazioni industriali, la lunga catena di trasporto e distribuzione, ed infine la preparazione e la cottura
domestiche possono influire pesantemente sul contenuto di nutrienti degli alimenti.
Quando si parla di processi industriali sui nutrienti si pensa ad un unico passaggio. In
realtà da quando il cibo é raccolto a quando arriva in tavola si susseguono diverse fasi,
e solo le ultime vengono gestite direttamente a casa.
Ecco quali sono in sequenza:
- coltivazione.
- raccolta.
- trattamenti per la conservazione, trasformazione e stoccaggio da parte dell'industria
alimentare.
- confezionamento.
- trasporto e distribuzione.
- punto vendita.
- conservazione domestica.
- preparazione e cottura.
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Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e
verdura, sono basate su
parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari.
Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.
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