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Le prugne o susine sono il frutto dell'albero del Prunus, originario del Caucaso e coltivato in Europa fin dall'anno
1000. Sono frutti oblunghi o tondi, con polpa e buccia di colore giallo o rosso-violaceo, ricoperta da una sostanza cerosa
chiamata pruina. Il nocciolo è allungato e appuntito.
Varietà di prugne
Ce ne sono diversi tipi che si differenziano per forma, colore, dimensione e consistenza, ma le diverse varietà
non presentano differenze per quanto riguarda la composizione nutritiva. Le specie più conosciute
sono il Prunus instititia, il Prunus salicina e la specie di gran lunga più diffusa in Italia, il Prunus domestica.
Le varietà maggiormente commercializzate sono:
- California Blue, prugne di forma tonda e colore blu violaceo;
- Rusticana, prugne piccole e di colore giallo o rosso, dette anche rusticani;
- Florentia, prugne sferiche o a forma di cuore, di colore giallo venato di rosso, con buccia acidula e polpa
succosa e molto dolce;
- San Pietro, ovoidale, di colore giallo-verde, che è tra le prime a maturare;
- Ruth Gastetter, con buccia viola scura e polpa giallo - verdastra e succosa;
- Shiro o goccia d'oro, che prende il nome dall'aspetto dei suoi frutti, di colore giallo translucido, che maturano
a luglio;
- Regina Claudia, sferica, verde e tendente al giallo a maturazione;
- Santa Rosa, prugne grosse e sferiche con buccia di colore rosso scuro e polpa giallo-rosata;
- Burbank, prugne grosse con buccia rosso scuro e polpa gialla;
- Sugar, con polpa molto dolce, adatta all'essiccamento;
- Stanley, frutti grossi e ovoidali di colore viola scuro, ottimi anche essiccati.
Le prugne sono disponibili fresche nel periodo di Luglio-Agosto, ma si trovano tutto l'anno essiccate oppure sciroppate. Sono
utilizzate per la produzione di marmellate, ma anche di liquori e di grappe,
di cui la più nota è la Slivovitz, tipica della Slovenia, della Serbia e della Croazia.
Quando si acquistano le prugne fresche, la polpa deve essere morbida, ma non risultare molle al tatto. Controllare che siano
prive di tagli e ammaccature, ed è meglio non acquistare prugne troppo dure o dal colore pallido, in quanto una
volta raccolte difficilmente giungono a maturazione.
Le prugne sono un frutto mediamente calorico. Hanno effetto lassativo, soprattutto se consumate a digiuno o prima dei pasti.
Nella polpa sono stati isolati polifenoli ed un flavonoide, la quercitina, che ha effetto contro i
radicali liberi e che sembrerebbe agire anche come fluidificante del sangue.
Le prugne essiccate hanno una concentrazione di zuccheri, di sali minerali e
un apporto calorico molto superiori a quelli della susina fresca (si può arrivare anche a 220
calorie contro le 35 del frutto fresco), ma contengono meno vitamine.
Circa il 60 per cento della produzione mondiale di prugne proviene dalla California. Il numero 1 al mondo nel mercato delle
prugne secche è la cooperativa di coltivatori californiani Sunsweet, che controlla più di 2/3 del mercato
mondiale.
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La frutta deve sempre essere lavata accuratamente prima del consumo: la moderna tecnologia agricola utilizza
spesso degli antiparassitari pericolosi per l'uomo. |
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Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e
verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici
e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.
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Valori nutrizionali per 100 grammi di prugna
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