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Il prezzemolo (Petroselinum hortense) è una pianta aromatica originaria della Grecia o
dell'Asia minore. Appartenente alla famiglia delle
Ombrellifere, è una pianta perenne se spontanea, biennale se coltivata.
Inizialmente il prezzemolo veniva utilizzato solo come erba ornamentale e solo nel Medioevo si inizia ad usarlo in cucina.
Gli antichi Greci erano soliti portare in testa ciuffetti di questa pianta quando partecipavano ai banchetti, convinti che
desse una nota di allegria e che stimolasse l'appetito. I Romani invece lo usavano per adornare le tombe dei loro congiunti,
e per molti secoli rimase viva la convinzione che piantare il prezzemolo significasse morte e raccolti molto scarsi.

Oggi il prezzemolo viene largamente impiegato in cucina per ornare e insaporire numerose pietanze, salse e ripieni.
Il prezzemolo è una pianta che, una volta tagliata, getta di continuo. Può anche essere coltivato in vaso con
ottimi risultati e le foglie in eccesso possono essere essiccate, surgelate oppure conservate sotto sale.
Le varietà più note di prezzemolo sono il prezzemolo comune a foglia piatta, il prezzemolo gigante
d'Italia il quale forma cespi alti e voluminosi, e il prezzemolo riccio usato sopratutto come decorazione nelle
preparazioni culinarie.
Il prezzemolo ha proprietà diuretiche e sudorifere, dovute principalmente ad una sostanza flavonica: l'apioside.
Nell'erboristeria cinese è utilizzato anche come rimedio per la pressione alta. Anticamente era utilizzato anche
come emmenagogo e abortivo, a causa dell'anetolo, un componente principale, che contrae la muscolatura liscia
dell'intestino, vescica e utero.
A causa del suo effetto abortivo, il prezzemolo non deve essere consumato in quantità eccessive da donne incinte.
È velenoso per gatti, pappagalli e piccoli animali in genere.
Nella medicina naturale, oltre che alle foglie vengono utilizzati i semi e le radici per preparare
infusi e decotti depurativi e diuretici. Gli infusi di prezzemolo utilizzati
in passato come abortivo, provocavano spesso intossicazioni anche mortali.
Curiosità
Fino al 1926 il prezzemolo fu riconosciuto dalla Farmacopea degli Stati Uniti come lassativo, diuretico per i
problemi renali e per l'accumulo di liquidi conseguente ad insufficienza cardiaca congestizia, nonchè come succedaneo
del chinino nel trattamento della malaria.
Lo psoralene presente nel prezzemolo si è dimostrato in grado di causare irritazioni cutanee negli addetti alla
raccolta di grandi quantità.
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Poichè cresce a contatto con la terra il prezzemolo può contenere residui di pesticidi
o sostanze usate nelle pratiche colturali: per questo motivo occorre lavarlo accuratamente. |
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Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e
verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari.
Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.
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Composizione e valore energetico per 100 gr di prezzemolo
Trova le ricette che hanno come ingrediente il prezzemolo
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