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E' un frutto conosciuto e mangiato sin dall'Età della pietra. La progenitrice della pera
moderna proviene dalle regioni sud-orientali dell'Europa e da quelle occidentali dell'Asia.
Le pere assumono forma, grandezza, colore e sapore assai diversi a seconda delle cultivar: sono oltre 5000 le
varietà di pere al mondo, coltivate soprattutto in Cina e in Europa.
A seconda del loro utilizzo le pere possono essere classificate in pere da tavola, pere da industria (le pere William
sono particolarmente adatte per la produzione di sciroppi), pere da cuocere, pere da sidro,
pere da essiccare.
Varietà di pere
- William (detta anche Bartlett). Selezionata alla fine del settecento in Inghilterra, è la più
importante per le utilizzazioni industriali. Ha polpa biancastra, molto succosa, dolce-acidula, con
aroma moscato caratteristico, compatta. Le pere William sono largamente utilizzate dall'industria alimentare per la
preparazione di sciroppi e succhi di frutta. I frutti si raccolgono nella seconda decade di agosto.
Una cultivar di derivazione della William è la Max Red Bartlett o William rossa.
- Passa Crassana. Cultivar francese della metà del 1800, presenta un frutto grosso, buccia verde ma
gialla alla maturazione, spesso rugginosa nella zona del peduncolo. La varietà rossa è color ruggine sulla
quasi totalità della buccia. Ha polpa bianca, granulosa, di buon sapore. I frutti si raccolgono in ottobre
e presentano un'ottima resistenza e serbevolezza.
- Decana del Comizio. Cultivar francese diffusa soprattutto in Emilia Romagna. Il frutto è grosso, rugginoso,
la buccia è giallo verde, liscia, cosparsa di numerose e piccole lenticelle. La polpa è bianca, fine,
fondente, succosa, dolce-acidula e aromatica. I frutti sono delicati nella manipolazione ma ben serbevoli. Si raccolgono
nella prima/seconda ecade di settembre e possono essere conservati in frigorifero fino a dicembre/gennaio.
- Conference. Cultivar inglese del secolo scorso, si è diffusa in Italia negli anni '50. Il frutto è
di media dimensione, la buccia verde-giallo bronzato o rugginosa con lenticelle marcate a maturità. La polpa è
bianco giallastra, fondente, molto succosa, dolce e aromatica, poco acidula, di gusto molto gradevole. Vengono raccolte
in uno stadio iniziale di maturazione tra la terza decade di agosto e i primi di settembre e possono essere conservate in
frigorifero fino a dicembre/gennaio.
- Abate Fétel. Cultivar francese del secolo scorso, presenta un frutto grosso, buccia giallastra, soffusa di
rosso all'insolazione. La polpa è bianca, fondente, molto succosa, zuccherina e aromatica. I frutti, molto resistenti
e serbevoli, si raccolgono nella prima metà di settembre.
- Imperatore Alessandro o Kaiser. Cultivar francese del secolo scorso, chiamata anche Butirra o Bosc. Ha frutto
grosso e buccia rugginosa su sottofondo giallo bronzeo e con numerose lenticelle evidenti. La polpa è bianco
giallastra, consistente, appena granulosa, succosa, dolce-acidula, aromatica. I frutti si raccolgono nella seconda decade di
settembre e si conservano fino a dicembre in frigorifero.
- Coscia. E' una pera medio piccola con buccia di colore verde chiaro e, a maturazione, giallognola. Il sapore
è molto dolce e aromatico, la polpa presenta una consistenza granulosa, e viene prodotta nei territori del Valdarno,
della Valdichiana e del Casentino.
Le pere si trovano in commercio tutto l'anno poiché le diverse varietà maturano in periodi diversi. Durante la
maturazione producono etilene, un gas che è anche un ormone naturale per la maturazione: un sacchetto di carta
non chiuso mantiene l'etilene vicino alla frutta e favorisce la maturazione, senza rischiare di alterare altri alimenti
sensibili all'etilene come ad esempio le verdure a foglia.
Dal punto di vista nutrizionale la pera è ricca di zuccheri semplici, specialmente fruttosio.
E' un frutto adatto per le diete ipocaloriche in quanto apporta poche
calorie; la prevalenza di potassio la rende adatta anche per le diete
iposodiche. Poichè ha un indice di sazietà piuttosto elevato, risulta indicata per concludere un pasto poco
saziante.
Nel 2000 l'Italia era il maggior produttore mondiale di pere con un raccolto annuale di circa 12 milioni di quintali. La
produzione era concentrata per l'80% in Emilia-Romagna.
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La frutta deve sempre essere lavata accuratamente prima del consumo: la moderna tecnologia agricola utilizza
spesso degli antiparassitari pericolosi per l'uomo. |
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Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e
verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici
e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.
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Valori nutrizionali per 100 grammi di pere
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