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La papaya (Carica papaya) è un albero originario dell'America Centrale della famiglia delle Caricaceae molto
diffuso in Brasile e nelle Isole Hawaii. Il suo frutto è la papaia, una grossa bacca
arrotondata od ovoide dal sapore dolce a metà strada tra l'albicocca ed il melone, e che
può arrivare a pesare fino a 10 kg.
Nel Mediterraneo viene coltivata in Israele e, in Italia, in Sicilia, sotto serra; i frutti di provenienza italiana sono
generalmente meno dolci e un po' più insipidi.
Le varietà coltivate sono oltre 50 (in Europa prevalentemente nelle isole Canarie), ma quelle maggiormente
commercializzate sul mercato italiano sono la Solo, la Hortus Gold, la Cera, la Kagdum e la Semangka.
Nel 2010 è stato sviluppato in India un albero nano di papaya ad alta resa produttiva. La varietà è
Pusa Nanha o Pusa Dwarf, una pianta con un'altezza di appena 1,5 metri è in grado di produrre un volume doppio di
frutti in una stagione, rispetto all'albero tradizionale: oltre 80 frutti del peso di 1 kg ciascuna.
Dal punto di vista nutrizionale la papaya è un frutto tropicale che apporta poche calorie,
contiene apprezzabili quantità di vitamina C e discrete quantità di
vitamina A, di calcio e di potassio.
Sia dal frutto della papaya che da altre parti della pianta come le foglie o i semi, si estrae la papaina, un
principio attivo con funzione proteolitica simile alla bromelina dell'ananas, capace di scindere i
legami tra i singoli aminoacidi. Viene impiegata per la cura di problemi digestivi, nelle
insufficienze gastriche e duodenali, e industrialmente come detergente nella rimozione dei depositi proteici dalla
superficie delle lenti a contatto.
In fitoterapia la droga è costituita dal lattice essiccato o papaina bruta, ricavato per incisione dai frutti
immaturi. Da questo si ottiene, per dissoluzione nell'acqua e precipitazione in alcol, la papaina purificata, chiamata
anche papaiotina.
La papaya fermentata
Si tratta di un integratore usato da almeno 20 anni in Giappone, ottenuto dalla papaya con un processo di
fermentazione naturale che dura diversi mesi, al termine del quale viene macinata in
una polvere finissima.
La Papaya fermentata viene ottenuta da frutti maturi ma ancora verdi, perchè è in questo stadio di maturazione
che il frutto sviluppa il massimo di enzimi e principi attivi, ed è preparata utilizzando la polpa, i semi, la
buccia e le foglie, allo scopo di avere la totalità dei principi attivi della pianta.
La fermentazione avviene in presenza di tè verde, succo di limone e un
particolare lievito chiamato Kombucha. Il processo di fermentazione della papaya ne modifica profondamente il rapporto
carboidrati-proteine portando il prodotto finale ad una concentrazione di circa 30 volte superiore.
Nonostante però quanto affermato dai sostenitori della papaya, non esiste ad oggi alcuna ricerca scientifica che
abbia dimostrato l'efficacia della papaya (o della papaya fermentata) nei confronti di malattie degenerative come il
morbo di Parkinson, l'Alzheimer, ecc.
Da notare che questo frutto contiene anche sostanze dannose, come la carpaina, un alcaloide che assunto in dosi
rilevanti si rivela cardiotossico.
Secondo alcuni autori, la papaya è utilizzata anche nel settore agro alimentare per la fabbricazione della
birra, nella panificazione (idrolisi parziale del glutine) e nel trattamento di scarti di carne e
pesce per ottenere concentrati proteici per l'alimentazione degli animali.
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La frutta deve sempre essere lavata accuratamente prima del consumo: la moderna tecnologia agricola utilizza
spesso degli antiparassitari pericolosi per l'uomo. |
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Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e
verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici
e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.
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Composizione e valore energetico per 100 gr di papaia
Trova le ricette che hanno come ingrediente la papaya
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