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Olio di balena
Viene estratto direttamente sulle baleniere dallo strato di lardo che si trova tra la pelle
e la carne delle balene e, in parte, dalla carne dell'animale. Spesso i due oli vengono
mescolati.
Alcune balene forniscono fino a 30 tonnellate di olio, quelle comuni da 10 a 12 tonnellate.
L'olio di balena è costituito di circa il 55 per cento di acidi
insaturi. Riservato inizialmente esclusivamente ad usi industriali (produzione di saponi, cosmetici oppure
come cera per candele), oggi poichè diventa insapore e inodore mediante idrogenazione,
l'olio di balena viene impiegato nella fabbricazione delle margarine destinate
all'industria pasticciera, in alcuni casi nella proporzione anche di oltre il 20 per cento.
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Olio di pesce
Gli oli di pesce si ricavano dai residui della lavorazione industriale di alcuni pesci (aringhe,
sardine, tonni, ecc.). Questi residui, costituiti da teste, interiora, ecc., vengono fatti
bollire con acqua leggermente acidulata con acido solforico, in maniera da poter separare la
sostanza grassa dal resto.
Gli oli di pesce hanno odore nauseabondo, sono torbidi e intensamente colorati, ma con
l'idrogenazione tali difetti spariscono del tutto e vengono quindi impiegati, mescolati con
altri grassi, per uso alimentare.
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Olio di fegato di merluzzo
L'olio che si estrae dal fegato di alcune specie di merluzzo è il più pregiato tra
gli oli di pesce.
E' ricco di vitamine, sopratutto la vitamina D, contiene tracce
sensibili di iodio e vi prevalgono gli acidi grassi
saturi. Il prodotto raffinato si usa in medicina, quello grezzo ha le stesse applicazioni
degli oli di pesce.
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