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La noce moscata è il seme di un frutto che ha una certa somiglianza con l'albicocca, prodotto da un albero
appartenente alla famiglia delle Myristicaceae, originario delle Molucche e di alcune isole della Nuova Guinea.
Il frutto è in origine verde. Con la maturazione diventa giallo e si spacca a metà, rivelando una rete di
colore rosso scarlatto (chiamata macis) che riveste un unico seme marrone, lucente e dalla consistenza piuttosto
legnosa: la noce moscata.
I frutti vengono raccolti a mano o staccati dall'albero per mezzo di canne di bambù e, ancora rivestiti dal macis,
trasferiti in un centro di trasformazione dove il macis viene tolto ed essiccato ed assume
la tipica colorazione giallo-dorata. Le noci moscate vengono essiccate gradatamente al sole e girate due volte al giorno,
per un periodo di circa sei-otto settimane (ma spesso il processo avviene direttamente su braci di legna); durante questo
periodo la spezia si restringe e si separa dal guscio duro che la contiene: è soltanto a questo punto che il guscio
viene rotto ed estratto definitivamente il seme.
La diffusione in Europa della noce moscata e dei macis avviene nell’11° secolo, per mano dei commercianti arabi che
utilizzavano la noce moscata per aromatizzare la birra. Il commercio divenne però
significativo soltanto nel 16° secolo, quando i marinai portoghesi veleggiarono verso le famose «isole delle
spezie», le Molucche. Oggi una parte rilevante del raccolto, stimato in oltre 12 mila tonnellate annue, viene
effettuato sull'isola delle spezie Grenada.
La noce moscata si trova in commercio intera (marrone scuro o biancastra: colorazione quest'ultima dovuta ad una breve
immersione nella calce viva per impedirne la germinazione) oppure macinata; è consigliabile acquistare però
i semi interi, conservarli in un barattolino di vetro con chiusura ermetica e macinarli con l'apposita grattugia al momento
dell'utilizzo, perchè la noce moscata contiene una varietà di oli essenziali che svaniscono rapidamente al
contatto con l'aria.
Utilizzata prima come farmaco che come spezia, la noce moscata è uno stimolante che agisce molto
positivamente sulla digestione, purchè usata con parsimonia, perchè assunta in quantitativi eccessivi diventa
un pericoloso narcotico; calma la nausea ed il vomito ed è un efficace antisettico per combattere le infezioni
intestinali.
La tradizione popolare attribuisce alla nosce moscata poteri afrodisiaci.
La noce moscata contiene comunque, anche se in piccole dosi, un'anfetamina allucinogena, la metilenediossianfetamina,
e per questo veniva utilizzata nell'antichità come droga a basso costo. Per ottenere effetti alucinogeni occorre
macinare almeno due noci moscate, usarle in infusione e attendere che gli effetti si manifestino. Gli effetti collaterali
gastrointestinali sono piuttosto sgradevoli.
Al momento dell'acquisto è preferibile scegliere le noci moscate più piccole (femmine, più aromatiche);
quelle grosse (maschi) sono infatti meno pregiate.
Lo strato esterno della noce moscata, chiamato macis, ha un colore rosato e l'aroma è simile a quello del seme.
Viene frequentemente utilizzato in prodotti di salumeria o come costituente del curry; l'olio
essenziale che si estrae viene usato nella produzione dell'Alchermes. Nell’industria farmaceutica, il burro della noce
moscata, ricavato dalla pressatura delle noci moscate, viene utilizzato per la produzione di alcuni profumi, saponi e
dentifrici.
Valori nutrizionali per 100 grammi di noce moscata
Ricette che hanno come ingrediente la noce moscata
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