Che cos'è una multinazionale?
Una multinazionale è una società che ripartisce contemporaneamente le proprie attività in più
paesi. Secondo la definizione data dall'Onu, il controllo di almeno una filiale all'estero, giustificato dal possesso
di almeno il 10 per cento del suo capitale, è sufficiente per considerare una società multinazionale.
Le imprese multinazionali nascono durante la seconda metà del XIX secolo negli Stati Uniti e in Europa per
commercializzare alcuni prodotti agricoli di piantagione e per rifornire di materie prime i paesi industrializzati.
Con il tempo consolidano la loro presenza diretta nei paesi stranieri, aprendo dapprima filiali di vendita per i propri
prodotti, e in seguito installandovi impianti manifatturieri che producono gli stessi beni forniti in precedenza dalla
società madre.
Nel '900, dopo la seconda guerra mondiale, queste aziende iniziano ad operare nei paesi in via di sviluppo, attratte in
modo particolare dai bassi costi di produzione. Le multinazionali si sviluppano in maniera più rilevante
dapprima negli Stati Uniti e negli anni '70 in Europa e in Giappone.
Nel 1995 erano state censite 44.500 multinazionali che controllavano 227.000 filiali; nel 2000 le multinazionali erano
diventate ben 63.000 (una crescita del 7 per cento annuo) e le filiali controllate 690.000 (una crescita del 20 per cento
annuo, dovuto al crescente numero di fusioni). Non è difficile prevedere che, a questi ritmi, il mondo delle imprese
sarà composto solo da filiali controllate da un numero sempre più ridotto di gruppi multinazionali.
Quali sono le più importanti multinazionali alimentari?
Eccole elencate qui. Le società non sono elencate in ordine di importanza. I marchi ed i loghi presenti in questa
pagina sono di proprietà dei legittimi proprietari.
Dole -
Del Monte -
Heinz -
Nestlè -
Philip Morris
The Coca-Cola Company -
Unilever
Nestlè
E' considerata una delle multinazionali più potenti del mondo. In passato è stata presa di mira dai gruppi di
boicottaggio perchè avrebbe utilizzato organismi geneticamente modificati OGM nella pasta
(Buitoni), nei latticini, nei dolci e nelle merendine ed inoltre perchè incoraggerebbe e publicizzerebbe
l'alimentazione dal biberon fornendo informazioni distorte sull'allattamento artificiale.
Questa la lista completa dei marchi di proprietà Nestlè:
Acque minerali e bevande: Claudia, Giara, Levissima, Limpia, Lora, Recoaro, Panna, Pejo, Perrier, Pra Castello,
San Bernardo, San Pellegrino, Sandalia, Tione, Ulmeta, Vera, Acqua Brillante Recoaro, Batik, Beltè, Chinò,
Gingerino Recoaro, Mirage, Nestea, One-o-one, San Pellegrino, Sanbitter.
Dolci, gelati e merendine: Le ore liete, Cheerios, Chocapic, Fibre 1, Fitness, Kix, Nesquik, Trio, Kit Kat, Lion,
Motta, Alemagna, Baci perugina, Cioccoblocco, Galak, Perugina, Smarties, Antica Gelateria del Corso.
Cacao, caffè e derivati: Cacao Perugina, Nescafè, Malto Kneipp, Orzoro.
Carne e pesce: Vismara, Mare fresco, Surgela.
Frutta e verdura: Condipasta, Condiriso, Berni, La Valle degli Orti.
Latticini e Yogurt: Formaggi Mio, Fruit joy, Fruttolo, Lc1.
Olio e derivati: Olio Sasso, Sassonaise, Maggi.
Latte in polvere: Guigoz, Mio, Nidima, Nestum.
Philip Morris
E' la maggior industria del tabacco del mondo (Marlboro è un'azienda di sua proprietà). E' stata presa di mira
dai gruppi di boicottaggio perchè una azienda da lei controllata, la Kraft, avrebbe utilizzato
organismi geneticamente modificati OGM nei suoi prodotti.
La Philip Morris controlla: il marchio Kraft, Fattorie Osella, Mozary, Invernizzi, Invernizzina, Jocca, Linderberg,
Lunchables, Maman Louise, Jacobs caffè, Hag, Simmenthal, Spuntì, Lila Pause, Milka, Tender, Terry's,
Caramba, Faemino, Splendid, Cote d'Or, Baika, Dover, Gim, Philadelphia, Sottilette, Susanna, Leggereste, Mato-mato.
Continua con altre multinazionali
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