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Michel Montignac era un ex bambino obeso, figlio di genitori obesi, che nel 1986 faceva il dirigente in una
multinazionale farmaceutica. Per non ingrassare ulteriormente con i pranzi di lavoro,
mise in pratica alcune informazioni scientifiche trovate in azienda sui cibi che causano l'innalzamento della glicemia
nel sangue: in questo modo riuscì a perdere 15 chili in tre mesi.
E' una dieta che consiste nell'evitare del tutto gli zuccheri cattivi che provocano picchi
glicemici nel sangue (come ad esempio il pane bianco, il riso brillato e lo
zucchero).
Inoltre bisogna evitare di assumere grassi e carboidrati nello stesso pasto, per non formare scorte adipose.
La giornata tipo comincia con pane integrale e marmellata senza zucchero oppure yogurt magro. A pranzo insalata di cetrioli,
pesce azzurro, spinaci e yogurt. A cena una zuppa di verdure, formaggio magro, insalata verde e spinaci.
Le quantità sono libere ma non bisogna esagerare.
E' una dieta ottima per chi ha problemi metabolici con sospetti di diabete di tipo II, ma prima occorre consultare il
parere di un medico. Da risultati rapidi anche a chi non fa movimento: da buon bambino obeso, Montignac ritiene che non
serva ai fini del dimagrimento.
Nonostante sia molto rigida, la dieta di Montignac ha avuto un grande successo ed ha raggiunto i 13 milioni di
seguaci. E' vietato bere ai pasti ed occorre assolutamente attendere almeno 6 ore prima di passare da un pasto con carni
grasse e olio ad uno ricco di carboidrati.
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