Fondata a St. Louis, Missouri nel 1901 dal veterano dell'industria farmaceutica John Francis Queeny, Monsanto Company
è una multinazionale di biotecnologie agrarie, con circa
(dati 2004) 15 mila dipendenti e un fatturato di 5,4 miliardi di dollari.
Produttore di mezzi tecnici per l'agricoltura, è leader mondiale nel settore della produzione di sementi
transgeniche e da marzo 2005, dopo l'acquisizione della Seminis Inc, è anche il
maggior produttore mondiale di sementi convenzionali.
Parallelamente all'enorme successo commerciale, la notorietà dell'azienda è anche dovuta a costanti
critiche sollevate da associazioni contrarie all'uso delle biotecnologie (come Greenpeace) e
alle numerose cause legali che Monsanto ha intrapreso per proteggere la propria proprietà intellettuale e tutelare
i propri brevetti.
Numerose cause sono state intentate contro la multinazionale: per esempio una causa risalente al 2004 contro i produttori
dell'Agente Arancio (di cui uno è Monsanto), erbicida, tossico per l'uomo, usato durante la Guerra del Vietnam
dall'esercito statunitense, il quale provocò e provoca ancora oggi gravi danni alle popolazioni locali, creando
modificazioni strutturali e malformazioni, non favorevoli alla vita, al corpo umano.
Monsanto Company è stata criticata anche la produzione e la vendita di un ormone sintetico, il Posilac,
creato per accelerare il metabolismo delle mucche, affinchè producano più latte di
quanto ne produrrebbero naturalmente. Registrato da Monsanto nel 1994 e commercializzato anche in Argentina, Cina, Brasile,
Egitto, India, Malesia, Tunisia, Pakistan, Zambia, Zimbawe, secondo i detrattori non adeguatamente testato e ritenuto
colpevole di danni sia al bestiame che all'uomo: le mucche infatti si ammalerebbero più spesso (79% di aumento di
casi di mastite o infiammazione della mammella: una mucca con mastite produce latte con pus), con un aumento dell'utilizzo
di antibiotici per curarle, sempre rigorosamente di marchio Monsanto, i cui residui finiscono nel latte.
L'ormone Posilac, per i danni alle mucche (mastite, quindi antibiotici, quindi pus e antibiotici nel latte) e alla salute
umana è vietato in Canada, Australia, Nuova Zelanda e Unione Europea.
Sempre secondo i detrattori, tramite l'impollinazione incontrollata attraverso il vento, le varianti manipolate di
mais avrebbero provocato alcuni cambiamenti nelle varietà solitamente in uso in
Messico.
Le critiche non si limitano alla questione della contaminazione transgenica: controllando il patrimonio genetico delle
sementi, secondo alcuni, l'azienda eserciterebbe un influsso notevole sulla politica alimentare ed economica a
livello planetario.
Nel marzo 2010 Monsanto rende noto che la larva della farfalla Pectinophora gossypiella sta acquisendo la capacità
di resistere al suo cotone OGM, modificato attraverso l'inserimento del gene Cry1 Ac tratto dal batterio Bacillus
thuringiensis (Bt), che codifica una proteina tossica per gli insetti.
In India (secondo produttore al mondo di cotone) vi sono piantagioni di 10 milioni di ettari, di cui l'83% è
coltivato con cotone OGM. Secondo alcuni osservatori Monsanto sarebbe interessata a convincere gli agricoltori a passare
dal Bollgard I al più remunerativo Bollgard II. La multinazionale, infatti, produce due tipi di cotone Bt: il
Bollgard di prima generazione, che produce una sola tossina Bt, e il Bollgard di seconda generazione (o Bollgard II), che
di tossine ne produce due. L'insetto avrebbe sviluppato resistenza rispetto al Bollgard I, mentre l'altro tipo di cotone
funziona perfettamente.
Il primo prodotto della Monsanto fu la produzione di saccarina che forniva alla multinazionale
Coca-Cola, producendo in seguito sempre per la stessa sia vanillina che caffeina,
diventandone uno dei principali fornitori.
Negli anni venti si espanse ulteriormente diventando leader nella produzione di acido solforico e fibre sintetiche, da
allora, l'azienda è rimasta tra le 10 industrie chimiche più importanti degli Stati Uniti.
Bolton Manitoba - Bonduelle -
Chiquita - Danone -
Del Monte
Deoleo S.A. - Dole -
Grandi Salumifici Italiani -
Heinz - Kraft
Lactalis - Nestlé -
PepsiCo - The Coca-Cola Company -
Unilever
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