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Il miele è un prodotto alimentare naturale di alto valore nutritivo
che le api domestiche, minuscoli «zuccherifici» viventi, elaborano a partire dal nettare
dei fiori che essi bottinano, trasformano chimicamente, combinano con sostanze
specifiche, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell'alveare.
Il suo recupero avviene generalmente per centrifugazione dei favi messi in smielatori
rotanti, e può essere sottoposto a raffinazione per filtrazione e depurazione.
Nei secoli passati il miele era l'unico dolcificante largamente
utilizzato. Oggi il suo posto è stato preso dallo
zucchero bianco, predilezione popolare dettata da
due fattori che dominano la vita "moderna": la maggiore praticità e l'economicità.
Lo zucchero infatti costa meno, è più comodo da usare, non richiede
particolari recipienti e si conserva per un tempo indefinito. Peccato sia un un prodotto
industriale e raffinato, dichiaratamente privo di vitamine e di sali minerali.
In Italia il miele può essere commercializzato come:
- miele pastorizzato
sottoposto a pastorizzazione, un trattamento termico che ne
altera però le caratteristiche nutrizionali e lo depaupera delle componenti più
pregiate.
- miele vergine integrale
non sottoposto ad alcun trattamento chimico-fisico. E' previsto l'obbligo di indicare
in etichetta la data di confezionamento e di scadenza
(generalmente non oltre i 24 mesi dall'estrazione).
La composizione di un miele dipende principalmente dal composizione del nettare (o
dei nettari) che lo costituiscono, e secondariamente, da fattori esterni come
l'andamento meteorologico ed il metodo di raccolta e di estrazione.
Il miele greggio contiene una percentuale di zuccheri, prevalentemente
fruttosio e glucosio, variabile dal 60 al 90 per cento, in rapporto alla quantità
di nettare elaborato dalle api: quanto più il miele è trasparente, tanto
più è elevata la percentuale di fruttosio.
Quando l'ape si posa sui fiori raccoglie insieme a nettare, enzimi
e sostanze aromatiche, anche il principio vegetale della pianta, che finisce inevitabilmente
nel miele: per esempio il miele di acacia è dolce ed è un ottimo antinfiammatorio
della gola, mentre quello di castagno ha un tipico sapore amarognolo e stimola la
produzione dei globuli rossi.
Il miele può contenere le tossine che si trovano naturalmente nelle piante: le api che
raccolgono il nettare di rododentro per esempio, possono produrre un miele tossico in grado
di procurare paralisi.
Nonostante l'alto contenuto di calorie, il miele si digerisce facilmente. Ancora
oggi è considerato un rimedio per i disturbi bronchiali, in particolare per eliminare il catarro.
Fornisce inoltre dosi trascurabili di vitamine e di
minerali che, per quanto ridotte, lo fanno preferire allo
zucchero bianco raffinato, costituito esclusivamente da saccarosio.
Il suo abuso può provocare, oltre agli stessi inconvenienti di un'eccessiva
ingestione di zucchero (dalla carie dentaria all'infarto del miocardo), ed anche
un'accelerazione del transito intestinale.
I mieli sono tutti uguali?
Guida ai principali mieli uniflorali italiani
MIELE DI ABETE
Aspetto:
Colore: quasi nero.
Odore: fortemente aromatico.
Sapore: molto gradevole.
Effetto curativo: indicato per chi ha l'alito cattivo.
MIELE DI ACACIA
Aspetto: liquido trasparente.
Colore: da bianco acqua a giallo paglierino chiaro.
Odore: tenue floreale.
Sapore: vellutato, di confetto, delicato, fine.
Effetto curativo: disintossica il fegato, regola l'intestino ed è un
antinfiammatorio della gola.
MIELE DI AGRUMI
Aspetto: cristallizzato a granulazione variabile.
Colore: bianco translucido.
Odore: caratteristico del fiore di origine, fresco, penetrante.
Sapore: caratteristico e delicato, lievemente acidulo.
Effetto curativo: sedativo e ansiolitico.
MIELE DI CASTAGNO
Aspetto: liquido più o meno trasparente.
Colore: da ambra ad ambra scuro con tonalità rossastra.
Odore: molto intenso, floreale balsamico caratteristico.
Sapore: forte, persistente, un po' tannico, retrogusto amaro.
Effetto curativo: riattiva la circolazione sanguigna, regola l'intestino e
stimola la produzione dei globuli rossi.
MIELE DI COLZA
Aspetto: cristallizzato a granulazione fine, pastoso.
Colore: bianco grigiastro o ambra chiarissimo.
Odore: forte di idrogeno solforato (di cavoli).
Sapore: intenso, persistente, solforato.
MIELE DI CORBEZZOLO
Aspetto: liquido o cristallizzato a granulazione fine, cremoso.
Colore: ambra pił o meno scuro con sfumature grigio verdastre.
Odore: abbastanza forte, fresco, caratteristico di vegetale.
Sapore: intensamente amaro, persistente, fresco.
MIELE DI ERICA
Aspetto: cristallizzato a granulazione medio fine, per lo pił denso.
Colore: ambra aranciato pił o meno intenso.
Odore: floreale intenso caratteristico, fresco.
Sapore: forte floreale che ricorda l'anice, persistente.
MIELE DI EUCALIPTO
Aspetto: cristallizzato fine, compatto, adesivo.
Colore: da ambra chiaro ad ambra con tonalitą grigio-verdastre.
Odore: forte, caratteristico, pungente, intenso dei fiori.
Sapore: maltato, di cotto, aromatico persistente (effetto "mou").
MIELE DI FRUTTIFERI (Prunus, Pirus, Malus)
Aspetto: cristallizzato a granulazione fine, pastoso, fondente.
Colore: ambra chiaro grigiastro o rossiccio.
Odore: forte dei fiori di mandorle amare.
Sapore: Fresco, intenso, leggermente amaro, caratteristico.
MIELE DI GIRASOLE
Aspetto: cristallizzato a granulazione medio fine, compatto.
Colore: giallo dorato pił o meno intenso, vivace.
Odore: leggero di vegetale che ricorda il polline fresco.
Sapore: neutro, asciutto, caratteristico aroma di polline.
MIELE DI LAVANDA
Aspetto: cristallizzato finissimo pastoso.
Colore: ambra pił o meno chiaro con riflessi giallognoli.
Odore: intenso aromatico, fresco.
Sapore: caratteristico, fine, aromatico, leggermente vegetale.
MIELE DI LEGUMINOSE (trifoglio, erba medica, lupinella, ginestrino)
Aspetto: cristallizzato a granulazione fine, pastoso.
Colore: da bianco opaco ad ambra chiaro.
Odore: debole, leggermente floreale con qualche nota di fieno e/o di idrogeno solforato.
Sapore: delicato, abbastanza neutro, a volte acidulo e leggermente piccante in gola.
MELATA D'ABETE
Aspetto: liquido raramente cristallizzato.
Colore: ambra scuro con riflessi rosso verdastri.
Odore: intenso, balsamico-resinoso.
Sapore: forte, leggermente maltato, vellutato, balsamico-resinoso.
MELATA DI LATIFOGLIE
Aspetto: cristallizzato a granulazione fine, ritardata.
Colore: ambra-nocciola scuro opaco.
Odore: forte, penetrante, a volte pesante.
Sapore: forte di vegetale fresco, caratteristico.
MIELE DI ROSMARINO
Aspetto: cristallizzato a granulazione medio fine.
Colore: bianco o ambra chiarissimo.
Odore: tenue ma caratteristico dei fiori di origine.
Sapore: molto fine, delicato, debolmente aromatico.
MIELE DI SULLA
Aspetto: cristallizzato a granulazione fine, pastoso.
Colore: bianco cera o ambra chiarissimo opaco.
Odore: molto tenue, floreale, leggermente di fieno.
Sapore: neutro, senza alcun retrogusto.
MIELE DI TARASSACO
Aspetto: cristallizzato a granulazione fine, compatto, adesivo.
Colore: giallo limone vivo spesso con sfumature grigiastre.
Odore: forte dei fiori, leggermente ureato, pungente.
Sapore: forte, persistente, piccante in gola, lievemente ureato.
MIELE DI TIGLIO
Aspetto: cristallizzato a granulazione fine, pastoso, un po' adesivo.
Colore: da ambra giallognolo ad ambra scuro rossastro.
Odore: forte, caratteristico, leggermente mentolato.
Sapore: balsamico, di mentolo, molto persistente.
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Il miele proveniente da diverse specie botaniche generalmente ha in etichetta l'indicazione
millefiori.
Le frodi più comuni messe in luce dai controlli del NAS:
- l'aggiunta di zuccheri di altra origine (isoglucosio o sciroppo invertito);
- vendita di un miele di una origine botanica diversa da quella dichiarata;
- vendita di mieli extracomunitari per mieli italiani.
Trova le ricette che hanno come ingrediente il miele
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