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Alimenti di origine vegetale |
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La melanzana è una pianta originaria dell'India, ma già durante la preistoria veniva coltivata in Cina. Venne
introdotta a partire dal 1440 in Occidente dagli Arabi e, in seguito, in Europa a opera di alcuni Carmelitani.
Per molto tempo però la la melanzana non riscosse alcun successo e addirittura nel Medioevo si riteneva che potesse
provocare la pazzia. Nel 1550 viene citata nel Trattato della coltura degli orti e giardini scritto dal
naturalista italiano Soderini.
La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo appartenente alla famiglia delle Solanacee, la
stessa delle patate, dei peperoni e dei pomodori. La
pianta ha fusto eretto che raggiunge circa gli 80 centimetri di altezza, i cui frutti, la parte che mangiamo, sono bacche
violacee che possono essere di forma oblunga (più piccanti), tondeggiante (più, delicate), oppure ovoidale
(più tenere).
Grandezza, forma e colore si differenziano a seconda della varietà. Tra quelle più diffuse abbiamo la
Gigante bianca di New York, la Precoce di Barbentane, la Violetta lunga di Napoli e la Violetta tonda.
Da segnalare la melanzana rossa DOP di Rotonda (Denominazione di Origine Protetta), che è del
tutto diversa dalle altre melanzane. Proviene infatti dall'Africa ed ha una forma molto simile ad un pomodoro, un
colore rosso-arancione e presenta polpa una fruttata che non annerisce nemmeno dopo parecchie ore dal taglio. Ha un sapore
leggermente piccante ed il suo profumo, piuttosto intenso, ricorda addirittura il fico d'India.
Ogni anno si producono in Italia più di tre milioni di quintali di melanzane, sopratutto in Sicilia, che
fornisce il 30 per cento della produzione nazionale. Il maggiore produttore mondiale di melanzane è la Cina, con
oltre 16 milioni di tonnellate annue.
Le melanzane contengono alcune sostanze amare che stimolano la produzione di bile e che aiutano a smaltire il
colesterolo in eccesso, ma anche acido caffeico e acido clorogenico ad azione antibatterica.
Il valore nutritivo delle melanzane è piuttosto scarso: poche calorie, basso contenuto di
grassi e di proteine, quantità modeste di
vitamine e di sali minerali. Per questo motivo rientrano spesso nella
composizione delle diete dimagranti.
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Poichè crescono a contatto con la terra, le melanzane possono contenere residui di pesticidi
o sostanze usate nelle pratiche colturali: per questo motivo occorre lavarle accuratamente.
Non sono da ignorare inoltre, alcuni fattori antinutrizionali presenti nelle verdure, come
i nitrati e l'acido ossalico. |
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Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e
verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari.
Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.
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Valori nutrizionali per 100 grammi di melanzane
Trova le ricette che hanno come ingrediente le melanzane
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