Questo spazio
in questa pagina
è in vendita a soli
3 EURO AL MESE
150x120 sinistra
www.leziosa.com
Questo spazio
in questa pagina
è in vendita a soli
3 EURO AL MESE
150x120 destra
    Home   |   Additivi   |   Conservazione   |   Frodi   |   Nutrizione   |   Alimenti   |   Cibo e malattie   |   Indice
 

Come si produce la margarina?


Altri argomenti

  Iscriviti a Leziosa
  Forum
  Quanto ne sai di alimentazione?
  Glossario dei termini
  Bibliografia
  Foto preferite da Leziosa.com su Flickr
  Gioca con E-Lisa
  I musei del cibo in Italia e nel mondo

 
Argomenti correlati

Burro
Margarina
Olio di oliva
Strutto
Grassi o lipidi



Scrivi a Leziosa.com


Cerca su leziosa.com
site search by freefind advanced

una pubblicità della margarina La Margarina fu inventata nel 1869 dal chimico francese Mège-Mouriès come sostitutivo economico del burro e veniva prodotta con grasso bovino e latte scremato.
Oggi l'impiego dei grassi animali è limitato alla produzione delle margarine destinate all'industria pasticciera, mentre le margarine destinate al consumo domestico sono ottenute preferenzialmente da oli, da soli o in combinazione. Il contenuto di vitamina E varia a seconda degli oli usati.
Gli oli maggiormente utilizzati sono:
olio di cocco
olio di palma
olio di mais
olio di girasole
olio di soia
olio di arachide


Questi oli vegetali vengono resi solidi o semisolidi attraverso un processo chimico chiamato idrogenazione. L'aggiunta di idrogeno trasforma i doppi legami che caratterizzano gli acidi grassi polinsaturi presenti negli oli in legami semplici (presenti invece negli acidi grassi saturi) facendo solidificare l'olio. I grassi vengono quindi emulsionati con l'acqua, in modo da ottenere un prodotto stabile ed omogeneo.


L'idrogenazione degli oli trasforma alcuni acidi grassi insaturi cis in acidi grassi trans, che recenti studi hanno evidenziato che innalzano il livello di colesterolo e sono tra i responsabili di un maggior rischio di malattie cardiache.
 
Le margarine che si ottengono hanno quantità di materia grassa non inferiori all'80 per cento e possono contenere, oltre a sale, vari additivi come emulsionanti, coloranti (solo per quelle destinate al consumo diretto), aromatizzanti e antiossidanti.



Sono attualmente allo studio, e parzialmente gią in uso tecnologie per ridurre nelle margarine il contenuto di questo tipo di acidi grassi. Alcune permettono di ottenere margarine "ricche di polinsaturi" e con quantitą molto minori di grassi saturi e di acidi grassi trans degli altri tipi di margarina e del burro.
Inoltre, da qualche anno anche in Italia é possibile produrre e commercializzare margarine con un ridotto contenuto di grassi:
  • margarine leggere a ridotto tenore di grassi (60 - 62 per cento)
  • margarine leggere a basso tenore di grassi (40 - 42 per cento)
Per legge possono essere prodotte con miscele di grassi animali e vegetali diversi dal burro e dai grassi suini. Generalmente le margarine per uso domestico sono confezionate con ingredienti di origine vegetale, mentre quelle per uso industriale sono di origine mista.
In Italia il consumo di margarina è piuttosto basso, 1,5 Kg pro capite l'anno contro ad esempio gli oltre 16 Kg della danimarca, ma oltre il 60 per cento della produzione viene consumata in modo indiretto, ossia attraverso dolci, merendine e prodotti da forno industriali.
La margarina non è adatta per le fritture.


Composizione e valore energetico per 100 gr di margarina

Supermarket

Condividi su Facebook   Condividi su Facebook   Faq | Contact us | Disclaimer | Indice | Home