| |
| |
|
Alimenti di origine vegetale |
|
|
|
La maltodestrina è un carboidrato idrosolubile ottenuto industrialmente sopratutto dalla
scomposizione dell'amido di mais o di patate.
È un ottimo sostituto del destrosio e proprio per questo motivo alla fine degli anni '80 l'industria del culturismo la
impiegò per prima e in modo massiccio per aumentare l'apporto di carboidrati nella dieta
degli atleti senza ricorrere allo zucchero.
La necessità in ambito sportivo di assumere carboidrati tramite
integratori alimentari è data dal fatto che gli zuccheri sono la fonte
principale di energia per gli sportivi, ma la loro assunzione con gli alimenti durante uno sforzo richiederebbe tempi di
digestione eccessivamente lunghi, sottraendo energie agli altri processi fisiologici.
Gli zuccheri semplici risultano al contrario di troppo rapida assimilazione e non garantiscono inoltre la fornitura di
energia protratta nel tempo. La maltodestrina invece garantisce un apporto costante di energia mantenendo relativamente
stabile la glicemia.
A seconda del grado di trasformazione degli amidi, si ottengono vari tipi di maltodestrine, caratterizzate da un numero
variabile di molecole di glucosio. Queste molecole sono raccolte in catene polimeriche più o meno
lunghe; proprio dalla loro lunghezza si determina la D.E. Destrosio-Equivalenza, che può andare da
un minimo di 4-6 a un massimo di 36-39. Più alto è questo valore, più corte sono le catene di
polisaccaridi e quindi più veloci saranno le modalità di assorbimento e di utilizzazione (una veloce assimilazione
equivale ad un alto indice glicemico).
Per lo sportivo quindi sono interessanti le maltodestrine a D.E. media (20 - 24) le quali mantengono più costante i
livelli glicemici e la cui metabolizzazione, non troppo lunga nè troppo veloce, risulta efficace per fornire energia
durante lo sforzo fisico.
L'assorbimento delle maltodestrine è ottimale se vengono aggiunte ad acqua moderatamente refrigerata (circa 10°) con
una percentuale che varia dal 6 al 10 per cento (60-100 grammi per litro).
I vantaggi dell'uso di maltodestrine, rispetto agli zuccheri semplici, è anche quello di avere a disposizione bevande
non troppo dolci (le maltodestrine sono offerte in preparati diluiti nelle percentuali opportune) e quindi sono assumibili
anche durante lo sforzo fisico senza risultare sgradevoli e troppo dolciastre o dare origine a disturbi intestinali.
Un parametro critico abbastanza importante è la giusta concentrazione di maltodestrine tale da garantire un livello
ottimale di assimilabilità: per alcuni è di circa il 7-8%, per altri può arrivare al 10 per cento.
Dopo lo sforzo fisico, alcune fonti consigliano l'assunzione di maltodestrine per integrare le scorte di glicogeno, anche se
non è chiara la relazione tra quantità da assumere, peso corporeo e lunghezza e intensità dello sforzo
fisico compiuto.
Da rilevare infine che, poichè, il grado di sazietà delle maltodestrine è molto basso, la loro assunzione
dopo lo sforzo porta spesso ad innalzare inutilmente l'assunzione di calorie quotidiana.

 |
Molti atleti non si abituano facilmente all'assunzione di maltodestrine: dolori epatici e nausea sono i sintomi più
comuni, oltre a problemi gastro-intestinali.
L'integrazione di maltodestrine in linea di principio è consigliata solo per sforzi fisici protratti a lungo nel
tempo. |
 |
Da ricordare che i carboidrati assunti in eccesso vengono convertiti in grasso e che è quindi del tutto inutile
assumere maltodestrine qualora la durata dell'impegno sportivo fosse esigua.
|
|
|