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Alimenti di origine vegetale |
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Il mais o granturco è un cereale coltivato praticamente in tutto il mondo. Originario
dell'America centrale, è pianta a fecondazione quasi esclusivamente incrociata, le cui prime coltivazioni in
Europa furono introdotte in Andalusia, nel 1525, come alimento per bestiame.
Questa graminacea, a differenza degli altri cereali, presenta la pannocchia con grani grossi
invece della spiga.
Il colore giallo intenso dei grani è dato da un carotenoide, la
zeaxantina, ad azione antiossidante.
Il mais contiene vitamina A, B1,
B2 ed E, non contiene amminoacidi essenziali
ma, in compenso, contiene la vitamina PP.
Viene consumato come tale solo in piccole quantità: per esempio le pannocchie possono
essere arrostite o cotte al vapore. La farina gialla che si ottiene dalla sua macinazione
viene utilizzata per preparare la polenta, mentre dai germi si estrae l'olio di mais,
molto apprezzato per il consumo a freddo ma inadatto per friggere.
L'industria alimentare utilizza il granturco per:
- ricavare lo sciroppo di mais, un dolcificante usato in molti dolci. Da questi, si ottiene industrialmente
il fruttosio, un dolcificante impiegato dall'industria alimentare in numerosi prodotti;
- produrre amido di mais, utilizzato sia come addensante sia per la produzione di alcol etilico o etanolo;
- per la produzione industriale di whisky e di birra.
Il mais viene anche consumato in varie preparazioni (snack) come:
- pop corn (chicchi di mais scaldati);
- corn flakes (fiocchi di mais prodotti impastando, spianando e tostando la
farina di mais con acqua, zucchero ed estratti di malto);
- corn chips (ricavati da un impasto di farina di mais con legumi);
L'amido di mais viene utilizzato per la produzione di materie plastiche biodegradabili (come il MaterBi, il materiale
con cui vengono attualmente realizzati gli shoppers, i sacchetti della spesa ecologici), le quali si decompongono e
ritornano alla natura attraverso il compostaggio.
Mais transgenici
Il mais è stato oggetto negli ultimi decenni di un intenso lavoro di miglioramento tramite tecniche di
ingegneria genetica che si è tradotto nella realizzazione di ibridi di
«mais transgenico».
Attualmente due sono i caratteri ingegnerizzati:
- la resistenza alla piralide, realizzata introducendo nel genoma del mais un gene (Bt)
del Bacillus thuringensis, parassita delle larve di piralide. con questo inserimento la pianta di mais transgenico produce
essa stessa nei propri tessuti la tossina batterica in grado di uccidere le larve che eventualemente la attaccassero;
- la resistenza al Glifosate, un diserbante totale, realizzata inserendo nel patrimonio genetico della pianta del mais
un gene che detossifica il diserbante. L'ingegneria genetica ha ottenuto quindi un mais transgenico sul quale
il Glifosate è del tutto innocuo, mentre risulta letale per qualsiasi altra pianta infestante.
Per vedere l'elenco delle piante transgeniche di mais autorizzate dall'Unione Europea,
leggi questa pagina.
Valori nutrizionali di 100 grammi di mais
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