www.leziosa.com
    Home   |   Additivi alimentari   |   Conservazione   |   Frodi   |   Nutrizione   |   Cibo e malattie   |   Forum   |   Indice analitico   |   Sezioni
Cosa sono i lupini?
Altri argomenti
  Iscriviti a Leziosa
  Glossario dei termini
  Quanto ne sai di alimentazione?
  I musei del cibo in Italia e nel mondo
  Gioca con E-Lisa
  Galleria delle immagini pubblicate sul forum
  Bibliografia
  Tutti gli alimenti

 
site search by freefind advanced

Alimenti di origine vegetale

legumi piselli fagioli lenticchie lupini soia fave ceci fagiolini
 
asparagi cavolo cavolfiore broccoli cavoletti di Bruxelles carote patata tartufo funghi liquirizia peperone pomodoro zucca melanzana cetriolo carciofi zucchine valeriana spinaci olive
 
aglio cipolla prezzemolo capperi peperoncino curry pepe paprika zafferano noce moscata vaniglia
 
ananas avocado banane fichi ciliegie fragola cachi pera melone cocomero pesca limone mela kiwi prugna pompelmo papaya arance mirtilli lamponi lychees albicocche mango frutta sciroppata marmellata
 
frutta secca arachidi mandorle castagne datteri pinoli pistacchi noci
 
cereali mais riso farina pasta pane sostituti del pane segale farro Cracker Kamut
 
lievito spezie zucchero tofu crauti cacao aceto di vino olio di oliva oli di semi senape salsa ketchup tabasco

 
Argomenti correlati

Alimenti transgenici
Biodiversità
Dalla raccolta al piatto
Pesticidi
Prodotti biologici
lupini salati

I lupini sono i semi del Lupinus albus, una pianta alta fino a un metro e con foglie palmate. Si tratta di un legume noto e diffuso fin dalla più remota antichità nel bacino del Mediterraneo e nel Medio Oriente.
In Italia la coltura del lupino è crollata a seguito dello spopolamento delle aree svantaggiate nelle quali il lupino aveva trovato inserimento in ordinamenti colturali piuttosto poveri. Oggi i lupini più che un alimento sono uno snack che possiamo trovare alle bancarelle delle sagre e delle fiere paesane.
I lupini contengono un alcaloide amarissimo per cui prima di essere mangiati devono essere sanati, ossia immersi in acqua per qualche giorno e poi salati per immersione in una soluzione di acqua e sale.
La lavorazione industriale per la produzione dei lupini salati prevede una fase di cottura in acqua salata e una serie di lavaggi in acqua, necessari per eliminare le sostanze ancora presenti nei lupini appena cotti, che li rendono amari e quindi immangiabili. Durante questi lavaggi in acqua i lupini vengono acidificati, in modo da raggiungere un Ph intorno a 4, in grado di inibire la crescita di microrganismi dannosi.
L'ultima fase consiste nella salatura dei lupini e nel loro confezionamento in atmosfera controllata oppure in salamoia. Le confezioni in salamoia, solitamente vaschette, vengono poi sottoposte a sterilizzazione.
La conservabilità dei lupini prodotti industrialmente è di 90 giorni per i prodotti confezionati in atmosfera protettiva, e di 180 giorni per i prodotti in salamoia.
Una volta aperta la confezione è consigliabile mantenere il prodotto in frigorifero e consumare entro una settimana.
Come tutti i legumi, i lupini hanno un buon potere energetico, sono una ottima fonte di ferro, potassio e vitamina B1. E' inoltre il legume più ricco di proteine: con una percentuale del 35-40% supera soia, piselli, fagioli e ceci.
Secondo sono alcuni studi italiani e internazionali condotti all'interno del progetto europeo Healthy-Profood il consumo di lupini svolgerebbe un'azione importante nel ridurre i livelli di colesterolo e nel prevenire ipertensione e diabete.
Un gruppo di ricercatori milanesi guidato da Cesare Sirtori, ordinario di Farmacologia Clinica all'Università di Milano, ha dimostrato che, negli animali, una modesta aggiunta di lupini alla normale dieta può ridurre la colesterolemia in modo significativo. Ricerche confermate anche da quelle fatte sull'uomo: un recente studio condotto in Polonia da Marek Naruszewicz del National Food and Nutrition Institute di Varsavia su 55 pazienti ipercolesterolemici ha evidenziato con un consumo quotidiano di mezzo litro di latte di lupino, un calo del colesterolo totale del 10 per cento e del colesterolo cattivo LDL superiore al 12 per cento dopo solo un mese di trattamento.
Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.




Valori nutrizionali di 100 grammi di lupini


Quanto ne sai di verdure? rispondi a qualche domanda




Sezioni di Leziosa.com legumi