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L'actinidia detto comunemente Kiwi, è un frutto la cui coltivazione in questi ultimi
anni ha registrato un notevolissimo incremento. Originario della Cina, è stato introdotto
in Europa nel 1900, ma non divenne una coltura commerciale al di fuori della Cina fino al 1960,
quando la Nuova Zelanda ne impiantò grandi piantagioni e cominciò ad esportarlo.
Ha preso il nome proprio dal simbolo nazionale neozelandese, l'uccello incapace di volare
chiamato appunto Kiwi.
La polpa verde brillante del frutto è una eccellente fonte di vitamina C,
ancora maggiore delle arance: un solo kiwi ne fornisce più del fabbisogno giornaliero
di un adulto. I kiwi sono inoltre una buona fonte di potassio e
forniscono discrete quantità di fibre solubili.
Il contenuto di zuccheri di un kiwi è di circa il 10 per cento
(glucosio, fruttosio, saccarosio e amido), e un frutto di medie dimensioni fornisce 40
calorie.
Il kiwi ha inoltre il pregio di resistere agli urti in fase di raccolta e di distribuzione. Per
ottenere buoni risultati dal punto di vista organolettico occorre procedere al raccolto non
troppo precocemente, per evitare l'accumulo di aldeidi che conferiscono al frutto un sapore
erbaceo.
Le varietà di kiwi presenti sul mercato sono praticamente indistinguibili tra loro. In ogni caso la varietà
Hayward costituisce oltre il 90 per cento delle coltivazioni ed è stata selezionata in Nuova Zelanda nel 1920.
Il kiwi nostrano è reperibile sul mercato da novembre a giugno, mentre negli altri mesi si tratta di frutta
proveniente dall'estero.
Il maggior produttore mondiale di kiwi è l'Italia, con una produzione anna di circa 500.000 tonnellate di
frutti di alta qualità (dati 2008), esportati in oltre 80 paesi del mondo tra cui, dal 2009, la Cina. L'export
nazionale di kiwi nel mondo ha raggiunto nel 2008 quota 280.000 tonnellate di cui circa 7.000 destinate
allŽEstremo Oriente, 5000 al Medio Oriente, 13.000 tonnellate al Nord America e 220.000 allŽUnione Europea (Fonte CSO).
La produzione mondiale di kiwi è destinata:
- all'industria dolciaria, per il 45 per cento;
- al consumo diretto, per il 35 per cento;
- all'industria delle bevande alcoliche, per il 20 per cento.
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Come tutti gli altri tipi di frutta, il kiwi può contenere residui di pesticidi
o sostanze usate nelle pratiche colturali.
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| Acqua |
85 % |
| Carboidrati |
9 g |
| Fibra |
2,2 g |
| Calorie |
40 Kcal |
| Potassio |
400 mcg |
| Vitamina C |
85 mcg |
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