www.leziosa.com
    Home   |   Additivi alimentari   |   Conservazione   |   Frodi   |   Nutrizione   |   Cibo e malattie   |   Forum   |   Indice analitico   |   Sezioni
Cosa sono i frutti di mare?
Altri argomenti
  Iscriviti a Leziosa
  Glossario dei termini
  Quanto ne sai di alimentazione?
  I musei del cibo in Italia e nel mondo
  Gioca con E-Lisa
  Galleria delle immagini pubblicate sul forum
  Bibliografia
  Tutti gli alimenti

 
site search by freefind advanced

Alimenti di origine animale

molluschi cozze vongola capasanta ostriche cannolicchi seppia polpo crostacei aragosta astice scampi gamberi, gamberoni e gamberetti Prodotti ittici merluzzo sogliola tonno trota Acciuga salmone Baccalà caviale Pesce in scatola bastoncini di pesce branzino surimi Olio di pesce farina di pesce
 
cotechino wurstel foiegras lardo kebab pancetta mortadella prosciutto crudo zampone soppressata bresaola carne in scatola salsiccia prosciutto cotto carne di pollo Lyoner salami
 
burro Fontina ricotta gorgonzola fiocchi di latte yogurt latte formaggio panna formaggi fusi mozzarella Asiago Burrata Robiola mascarpone crescenza Grana Provolone brie Emmental Gouda margarina strutto Olio di balena Olio di pesce Olio di fegato di merluzzo
 
miele uova salsa maionese

 
Argomenti correlati

Molluschicoltura
Acquacoltura
Pesce in scatola
Farina di pesce
Sofisticazioni
Dal punto di vista alimentare, molluschi e crostacei vengono abitualmente raggruppati in una categoria a sè e chiamati nell'insieme frutti di mare.
depurazione mitili

Molluschi


Fanno parte della famiglia dei molluschi ben 100 mila specie.
I molluschi sono invertebrati (ossia privi di struttura scheletrica) che traggono il loro nome dalla loro consistenza. Essi possono avere o meno una conchiglia, che può essere interna o esterna.
Le specie caratterizzate dalla presenza di una conchiglia, si dividono in due classi. La prima comprende i molluschi bivalvi (ad esempio le cozze) che si caratterizzano per il guscio composto da due parti, generalmente simmetriche. Questi sono organismi filtratori, in quanto filtrano attraverso le branchie enormi quantitativi di acqua da cui trattengono il nutrimento, per cui se l'acqua da cui provengono è inquinata, probabilmente lo saranno anche i molluschi. Per questo motivo sarebbe meglio controllare sempre prima dell'acquisto la provenienza.
L'altra classe è quella dei gasteropodi (ad esempio le lumachine di mare), che hanno invece una conchiglia unica, una specie di lingua rivestita di dentini per raschiare le alghe, e un piede muscoloso piatto che utilizzano per muoversi sul fondale marino. A differenza dei bivalvi, l'alimentazione dei gasteropodi non è legata alla filtrazione dell'acqua e sono quindi meno soggetti ad inquinamento batterico e virale.
I molluschi provengono quasi sempre da acquacolture (specificatamente di parla di molluschicoltura). Il consumo dei bivalvi, ad eccezione delle ostriche, deve avvenire sempre dopo cottura per neutralizzare eventuali batteri ed altri agenti patogeni che questi potrebbero aver incamerato nella loro azione di filtraggio.
I molluschi più noti sono:


Calamaretto
Calcinello
Cannolicchio
Capasanta
Cozza o Mitile
Fasolaro
Ostrica
Polpo
Seppia
Tellina
Todaro
Vongola


Sono ricchi di minerali ma hanno un basso tenore di proteine. Inoltre sono una fonte elevata di colesterolo.
Una tradizione consiglia il consumo di molluschi solo nei mesi che contengono la «erre».


I molluschi sono molto deperibili e facilmente soggetti alla contaminazione batterica e virale; l'infezione che si può contrarre più facilmente attraverso il consumo di molluschi contaminati o non controllati è l'epatite di tipo A.

Acqua (g) Proteine (g) Lipidi (g) Calorie
Calamaro 79 12,6 1,7 69
Capasanta 80 15 0,1 80
Cozza 83 8,4 2 58
Ostrica 86 10,8 0,9 51
Polpo 81 10,6 1 57
Seppia 79 14 1,4 72
Totano 85 12 1,7 69
Vongola 79 10,2 2,5 73



I frutti di mare provocano più allergie di tutti gli altri tipi di pesce o di carne e, negli individui predisposti, possono scatenare reazioni diverse.
Chi soffre di gotta deve rinunciare a mangiarne in grandi quantità perchè solitamente contengono purine, sostanze che possono far aumentare la quantità di acido urico nel sangue ed aggravare la malattia.


Un dossier presentato da Legambiente e Uniprom, il consorzio che riunisce tutte le Associazioni di categoria dei pescatori (Agci Pesca, Federcopesca, Federpesca, Lega Pesca, Unci Pesca, Api) ha evidenziato come nel primo semestre del 2000 sono state importate in Italia più di 405mila tonnellate di pesce, provenienti per oltre il 56 per cento da paesi dell’Unione europea (Spagna, Danimarca, Olanda, Francia, Grecia, Regno Unito e Germania) e per il restante 44 per cento (più di 177mila tonnellate) da altri paesi fra cui Argentina, Marocco, Thailandia e Colombia.








Trova discussioni, musei e quiz che parlano di prodotti ittici
Trova il contenuto di colesterolo dei prodotti ittici
Trova il contenuto di omega3 nei prodotti ittici
Quanto ne sai di prodotti ittici? rispondi a qualche domanda




Sezioni di Leziosa.com lavorazione del pesce