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fave

La fava è il frutto di una pianta erbacea (Vicia faba) appartenente alla famiglia delle Leguminose, probabilmente di origini asiatiche. E' un legume che cresce in baccelli di circa 15-25 centimentri dove all'interno, rivestito da uno strato spugnoso, si trovano i semi, avvolti da un tegumento (pelle).
Per molti secoli le fave secche cotte in svariati modi hanno costituito la principale base proteica alimentare di molte popolazioni, specialmente di quelle meridionali d’Italia. Oggi il consumo dei semi secchi si è molto ridotto, mentre ha ancora ampia diffusione nell'alimentazione umana l'uso della granella immatura fresca oppure conservata inscatolata o surgelata.
I semi immaturi per l’inscatolamento e la surgelazione si raccolgono con macchine sgranatrici fisse o semoventi, quando hanno raggiunto il giusto grado tenderometrico.
Nell'ambito della specie, tre varietà botaniche sono distinguibili in base alla dimensione dei semi:
  • Vicia faba maior, fava grossa, produce semi appiattiti e grossi (1.000 semi pesano da 1 a 2,5 chilogrammi), impiegati per l’alimentazione umana;



  • Vicia faba minor, favino o fava piccola, produce semi rotondeggianti e relativamente piccoli (1.000 semi pesano meno di 700 grammi) impiegati per seminare erbai e come concentrati nell’alimentazione del bestiame;



  • Vicia faba equina, favetta o fava cavallina, provvista di semi appiattiti di media grandezza (1.000 semi pesano da 700 a 1000 grammi) utilizzata sia per l'alimentazione del bestiame che per quella dell’uomo come granella fresca inscatolata o surgelata.
Dal punto di vista nutrizionale, le fave sono i legumi con meno calorie. Forniscono una buona quantità di potassio, magnesio, ferro, selenio, rame e zinco. Sono inoltre ricche di proteine, fibre e vitamina C, ma quest'ultima viene in gran parte distrutta dalla cottura e dall'essiccazione.
I maggiori paesi produttori di fave sono l'Italia, la Germania, la Cina e il Marocco.


Possono causare, in soggetti predisposti, reazioni allergiche. In alcuni individui con carenza di un enzima particolare (G6PD), le fave possono fare insorgere una malattia chiamata favismo, che causa crisi anemiche anche gravi.
Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.






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