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Che cos'è il falso cibo italiano?


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provolone prodotto negli USA Gli alimenti italiani, al pari di altri prodotti di qualità Made in Italy, sono i più imitati e contraffatti al mondo.
Per falso cibo italiano si intendono quegli alimenti che, prodotti e venduti all'estero, vengono spacciati per alimenti tipici italiani.
Si tratta di prodotti industriali che solitamente utilizzano nomi o immagini che richiamano l'Italia e che mettono sempre bene in evidenza sulle confezioni la nostra bandiera, proprio allo scopo di trarre in inganno il consumatore. Non mancano riferimenti ingannevoli ad aree geografiche italiane.
Tra i paesi dove è maggiormente diffusa l'abitudine a spacciare prodotti locali come alimenti tipici italiani, i principali sono l'Australia, la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti e la Cina (qui addirittura il falso made in Italy è arrivato prima di quello originale).
La causa della diffusione a livello mondiale di imitazioni di bassa qualità dei prodotti alimentari italiani è da ricercare nel fatto che non esiste all'estero un solido e diffuso gusto italiano.
Gli alimenti più contraffatti sono i formaggi, come il parmigiano reggiano, il grana padano, il romano, l'asiago, la fontina ed il gorgonzola. Ma anche tra i salumi la lista è lunga: pancetta, coppa, prosciutto Busseto, salami Toscano, Milano, soppressata calabrese sono tra le vittime delle imitazioni.
Spesso all'estero piuttosto che cambiare il nome alle ricette ispirate alla tradizione italiana, vengono storpiati semplicemente i nomi delle ricette originali. Ecco che si hanno gli spaghetti Napoletana, la mortadella Bolognella proveniente dal Brasile, tagliatelle e Capellini Milaneza prodotti in Portogallo, polenta e risotto Tuscan prodotti negli Stati Uniti, penne e fusilli tricolore Di Peppino prodotti in Austria. Ma ancora: l'Original Turkey Bologna (mortadella prodotta in Turchia), il Classic Traditional Basil Pesto prodotto in Pennsylvania, il Pompeian Olive Oil fatto a Baltimora, il SarVecchio Parmesan (clonazione del Parmigiano Reggiano prodotto in Wisconsin e premiato nel 2009 come miglior formaggio negli Stati Uniti), il Reggianito prodotto in sudamerica, il Romano prodotto nell'Illinois con latte di mucca anzichè di pecora ed il Daniele Prosciutto & Company americano.
Ma anche in alcuni punti italiani di ristorazione all'estero si utilizzano per lo più ingredienti che non sono ottenuti sul territorio italiano: ad esempio viene pubblicizzata come «vera pizza italiana» una pizza che però è realizzata con pomodoro di provenienza cinese, mozzarella prodotta negli Stati Uniti, farina canadese e olio proveniente dalla Spagna per risparmiare sul costo o sull'approvvigionamento degli ingredienti stessi.
Secondo la Coldiretti negli ultimi venti anni si è registrato negli Stati Uniti un vero boom dei falsi formaggi italiani, la cui produzione è quasi triplicata mentre le importazioni dall'Italia dei prodotti originali sarebbero in quantità appena il 2 per cento delle imitazioni realizzate localmente.
Stando ad alcune stime, il fatturato mondiale dei prodotti alimentari che imitano il miglior Made in Italy ammonterebbe a circa 50 miliardi di Euro.
clone del parmigiano reggiano


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