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Il digiuno


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Il digiuno viene utilizzato spesso come metodo di disintossicazione, poichè è uno dei metodi più rapidi per accelerare l'eliminazione delle scorie e per stimolare i processi di rigenerazione dell'organismo. Viene definito come astinenza da ogni genere di cibo o bevanda ad eccezione dell'acqua per uno specifico periodo di tempo.
Questo procedimento non intacca i tessuti essenziali come ad esempio gli organi vitali, e utilizza al tempo stesso quelli non essenziali, come tessuti adiposi e muscoli, come fonte di materiale energetico.


Digiunare fa bene?


Le ricerche sul digiuno terapeutico risalgono al 1880. Da allora le riviste mediche hanno pubblicato articoli sull'uso del digiuno nel trattamento dell'obesità, dell'intossicazione da sostanze chimiche, dell'artrite, delle allergie, della psoriasi, dell'eczema, della tromboflebite, delle varici, della sindrome del colon irritabile, del troppo o del troppo poco appetito, dell'asma bronchiale, della depressione, della nevrosi e della schizofrenia.
Il digiuno breve (da tre a cinque giorni) è una buona occasione per l'organismo per ottenere un riposo ottimale, sia mentale che fisico. I digiuni più prolungati richiedono uno stretto controllo medico, ma in ogni caso prima di iniziare un digiuno è sempre consigliabile il parere del medico di fiducia.
Anche se un digiuno breve può essere iniziato in qualsiasi momento, è meglio farlo durante un periodo di inattività, per esempio un fine settimana. Maggiore è il riposo e migliori saranno i risultati, in quanto le energie possono venire indirizzate al processo di guarigione, anzichè ad altre funzioni fisiologiche.
E' buona norma prepararsi per il digiuno il giorno prima di smettere di mangiare, facendo l'ultimo pasto solo con frutta fresca e verdure (alcuni specialisti raccomandano un giorno intero di cibi crudi). Durante il digiuno si dovrebbe consumare solo acqua, meglio se naturale.
Alcuni specialisti raccomandano succhi di frutta o di verdura, ma questa è in realtà una dieta di eliminazione piuttosto che un digiuno.
Di solito si sconsiglia l'attività fisica. Brevi passeggiate o leggeri esercizi di stretching sono utili, ma quelli impegnativi gravano sull'organismo, impedendo l'azione di ripristino o di eliminazione. Sono di giovamento 10-20 minuti di esposizione ai raggi solari al giorno: la luce del sole è essenziale per la salute delle cellule, ma una eccezione sottopone i meccanismi di protezione dell'organismo a notevoli sollecitazioni.
Durante il digiuno avviene di norma un abbassamento della temperatura corporea e della pressione sanguigna, e una diminuzione delle pulsazioni e della frequenza del respiro: sono le indicazioni del rallentamento dei processi metabolici. E' importante quindi, stare al caldo.

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