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Regolamentati dal Decreto n. 111 del 27.01.92 che recepisce la direttiva CEE 89/398, tra i
prodotti dietetici troviamo gli alimenti per la prima infanzia, quelli a scarso valore
energetico destinati al controllo del peso, gli alimenti iposodici, quelli senza glutine,
oppure per sportivi o diabetici.
Sono alimenti che per composizione o per il procedimento di fabbricazione si distinguono da
altri di uso corrente, rispondono a determinati obiettivi nutrizionali e sono destinati a
individui il cui processo di assimilazione o metabolismo è alterato oppure che si
trovano in condizioni fisiologiche particolari per cui possono trarre beneficio dalla
assunzione controllata di certi alimenti.
I prodotti dietetici possono essere posti in commercio solo dopo una specifica autorizzazione
del Ministero della Sanità. L’etichetta deve indicare
le proprietà del prodotto riportando la dicitura "alimento dietetico",
o "di regime" e l'autorizzazione del Ministero.
Come alimenti della prima infanzia si intendono:
- i vari tipi di latte in polvere
- le farine lattee
- i derivati proteici del latte solubile non fermentati
Sono considerati prodotti dietetici anche:
- Omogeneizzati
- Integratori alimentari o pasti ipocalorici sostitutivi
Sono preparati in polvere che contengono dal 40 all'80 per cento di
vitamine, proteine,
sali minerali e scarse quantità di
glucidi e di lipidi. Questi prodotti non
sempre garantiscono un equilibrato apporto di nutrienti e spesso vengono utilizzato in
modo sconsiderato per il loro basso contenuto calorico (circa200-400 calorie).
Vedi anche: integratori alimentari;
- Prodotti dietici per «uso speciale»
Tra questi troviamo:
- prodotti privi di glutine per individui affetti da morbo celiaco;
- prodotti ipoproteici o aproteici indicati per individui affetti da patologie che
richiedono un basso apporto proteico;
- prodotti iperproteici indicati per individui affetti da patologie che richiedono un
elevato apporto proteico;
- prodotti iposodici indicati nelle diete povere di
sodio.
Nei sali iposodici il tenore di cloruro di sodio non deve essere inferiore al
35 per cento e non superiore al 20 per cento, mentre il rapporto
potassio/sodio deve essere di almeno 1,5/1. Se il potassio
supera i 25 grammi percentuali se ne deve fare menzione in etichetta.
Nei sali asodici il tenore di potassio deve essere compreso tra il 20 ed il
30 percento. Se supera il 25 per cento se ne deve fare mensione in etichetta. Il tenore
massimo tollerabile di sodio, come residuo, è dello 0,12 per cento.
Per un eventuale arricchimento di entrambe le categorie di prodotti con
iodio, valgono gli stessi parametri ponderali previsti per il
comune sale da cucina: 3 mg di iodio per 100 g di sale.
- prodotti privi di disaccaridi indicati per individui intolleranti a questi
glucidi;
- oli MCT oli dietetici contenenti trigliceridi a catena media, indicati in alcune
patologie gastroenteriche;
- Oli dietetici
presentano un'aggiunta di vitamine (A, D, E, ecc.). Il nome dietetico non deve trarre in inganno,
in quanto hanno un contenuto di calorie uguale a quello degli
oli comuni;
- Fibre dietetiche
sono fibre alimentari generalmente costituite da 15-30 per cento di cellulosa e per il restante
75-80 per cento da polisaccaridi non cellulosici. Influenzano positivamente il transito intestinale.
Gli alimenti dietetici sono spesso i più additivati. Tra i prodotti dietetici
non ancora regolamentati da direttive specifiche, vi sono gli alimenti destinati ad
un intenso sforzo muscolare, principalmente per gli sportivi.
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