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Depressione e alimentazione


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La depressione è una malattia che rientra nella sfera dei disturbi dell'umore.
Con questo termine in realtà ci si riferisce ad una serie di disturbi, ben distinti tra loro, che presentano alcune caratteristiche comuni come apatia, tendenza ad isolarsi, mancanza di cura del proprio corpo, ecc.
Da alcuni studi presenti in letteratura su alimenti e depressione, e dalle ricerche più recenti, si è potuto notare come il cibo sia in grado di influenzare il nostro umore. Questo perchè diversi principi nutritivi interagiscono sulla sintesi di alcuni neurotrasmettitori nel cervello e nelle terminazioni nervose.


Ferro
E' stato accertato che una carenza di ferro provoca disturbi del comportamento, in quanto altera la disponibilità di ossigeno al cervello. Questo infatti ricade sulla sfera cognitiva e sembra che sia indirettamente legato alla depressione.


Selenio
Si ritiene sia molto importante nelle funzione cerebrali e infatti in stati carenziali il cervello trattiene il selenio a spese degli altri organi.
Alcuni studi hanno evidenziato che una dieta povera di selenio aumenta i casi di depressione; al contrario, i pazienti trattati con una dieta ad elevato contenuto di selenio presentano casi di depressione ridotti.


Zinco
Anche in questo caso, una sua carenza provoca disturbi dell'umore. Sembra infatti che lo zinco sia un modulatore nella trasmissione degli impulsi e che agisca come neurotrasmettitore.


Acido folico e vitamina B12
Sono vitamine fondamentali per il funzionamento del sistema nervoso centrale, e la carenza di acido folico e/o di vitamina B12 provoca disturbi dell'umore.
Alcuni studiosi dell'Hull Medical School hanno infatti riscontrato un legame tra depressione e bassi livelli di folati prendendo in esami 11 studi clinici sull'argomento, per un totale di 15315 pazienti coinvolti.
La vitamina B12 agisce, come il ferro, sul trasporto di ossigeno, e quindi sulla depressione.


Vitamina A, E e C
Le vitamine antiossidanti svolgono un ruolo di cattura nei confronti dei radicali liberi sviluppati nel cervello, l'organo che consuma più ossigeno. Alcuni studi hanno evidenziato come un consumo di elevate dosi di vitamina C migliori la depressione.


Omega 3
Numerosi studi hanno evidenziato l'importanza degli acidi grassi polinsaturi omega 3 per ridurre il rischio che si instaurino patologie nervose e mentali. Nei Paesi in cui viene fatto un maggiore consumo di pesce infatti, i disturbi dell'umore sono meno frequenti, e si ritiene che gli acidi grassi polinsaturi siano in grado di stabilizzare l'uomore e migliorare la funzione cognitiva.


Iperico
Questa pianta è piuttosto efficace nel trattamento della depressione. La forma di assunzione più pratica ed efficace sono le capsule di estratto secco della pianta.
L'estratto per essere sicuramente efficace deve essere titolato in ipericina, la titolazione standard è dello 0,3%, e ogni capsula di solito contiene 300 mg di estratto.
La dose consigliata è di una capsula 3 volte al giorno, ai pasti. Perchè cominci ad agire, l'iperico richiede almeno 2-3 settimane, ed è opportuno continuare poi il trattamento per almeno 2 -3 mesi per avere un risultato pił stabile. Successivamente si può ripetere il trattamento specialmente nei periodi critici, di solito l'autunno o anche la primavera.



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