Questo spazio
in questa pagina
è in vendita a soli
3 EURO AL MESE
150x120 sinistra
www.leziosa.com
Questo spazio
in questa pagina
è in vendita a soli
3 EURO AL MESE
150x120 destra
    Home   |   Additivi   |   Conservazione   |   Frodi   |   Nutrizione   |   Alimenti   |   Cibo e malattie   |   Indice
 

Metodi di conservazione: disidratazione e irradiazione


Altri argomenti

  Iscriviti a Leziosa
  Forum
  Quanto ne sai di alimentazione?
  Glossario dei termini
  Bibliografia
  Foto preferite da Leziosa.com su Flickr
  Gioca con E-Lisa
  I musei del cibo in Italia e nel mondo

 
La conservazione degli alimenti

Germi
Affumicatura
Conservazione sotto aceto
Conservazione sotto olio
Conservazione sotto spirito
Conservaz. sotto zucchero
Essiccamento
Fermentazione
Salatura
Pastorizzazione
Sterilizzazione
Semi-conserva
Refrigerazione
Congelamento
Surgelazione
Disidratazione
Irradiazione
Liofilizzazione
Concentrazione
Cibi in atmosfera modificata

 
Argomenti correlati

Conservazione degli alimenti
Additivi alimentari
Lista degli additivi
Conservanti chimici


Scrivi a Leziosa.com


Cerca su leziosa.com
site search by freefind advanced

Disidratazione
E' un processo di eliminazione dell'acqua di cristallizzazione o di costituzione di alimenti attraverso atomizzazione e circolazione di correnti ad aria calda.
La presenza di acqua allo stato liquido è una condizione indispensabile per la vita dei microrganismi e l'eliminazione, anche parziale dell'umidità costituisce quindi un mezzo per la conservazione dei prodotti alimentari.
Questo trattamento comporta una lieve perdita vitaminica, sopratutto a livello di vitamina C e di vitamina B1, ma consente una conservazione per tempi molto lunghi. I prodotti sottoposti a disidratazione devono essere in ottimo stato igienico, perchè rimane comunque la possibilità di permanenza di forme patogene dopo il trattamento.
Si applica a:



Irradiazione
Utilizzata per la prima volta negli USA nel 1943 per sterilizzare gli hamburger, è una delle più recenti tecniche di conservazione introdotte. Consiste nel sottoporre gli alimenti all'azione di radiazioni elettromagnetiche come raggi X, raggi gamma e ultravioletti, ed è la tecnica più discussa perchè si teme che renda gli alimenti radioattivi: in realtà le radiazioni ionizzanti non vengono trattenute.
La dose utilizzata è generalmente da bassa a media e comunque tale da non determinare la formazione di residui radioattivi nei prodotti trattati.
I trattamenti permettono di:
  • ridurre la carica microbica di alcuni alimenti aumentandone i tempi di conservazione
  • distruggere i parassiti e gli insetti infestanti in alternativa ai disinfestanti chimici
  • inibire la germinazione dei tuberi e dei bulbi
A dosaggi bassi e medi gli effetti sulle caratteristiche nutrizionali degli alimenti sono modesti e comunque non tali da compromettere la qualità del prodotto. Dosaggi elevati di radiazioni ionizzanti eseguono una vera e propria sterilizzazione.
Alcuni alimenti non possono essere irradiati perchè il procedimento provoca uno sgradevole cambiamento nell'aspetto, nel gusto o nell'odore dei prodotti: l'irradiazione infatti può scurire alcuni tipi di carne e peggiorarne il sapore e la consistenza, ossidare i grassi insaturi rendendoli rancidi e, se usata a dosi elevate, annerire il pesce.
Viene utilizzata in: In molti casi gli alimenti irradiati sono indistinguibili alla vista e al gusto da quelli freschi non trattati. In Italia il DM 30/08/1973 permette l'uso delle radiazioni gamma, liberate dalla disintegrazione di alcuni isotopi del cobalto e del cesio, solo al fine di bloccare di germinazione. Vi è l'obbligo di dichiarare se gli alimenti sono stati irradiati, ma attualmente non vi sono mezzi semplici e affidabili per accertare se essi sono stati sottoposti a tale trattamento.



Liofilizzazione
L'argomento è stato spostato in questa pagina.



Condividi su Facebook   Condividi su Facebook   Faq | Contact us | Disclaimer | Indice | Home