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3. Sostanze destinate principalmente ad altri usi ma aventi un effetto conservativo secondario


Acido acetico (E 260) ed i suoi sali (E 261 - E 262 - E 263)


Componente principale dell'aceto, è un additivo che viene utilizzato dall'industria alimentare come acidulante e conservativo secondario in particolare nella panificazione.
Non crea problemi tossicologici in quanto il suo impiego risulta limitato dall'acidità che conferisce all'alimento.



Acido lattico (E 270) ed i suoi sali (E 325 - E 326 - E 327)


Si tratta di un componente naturale di numerosi alimenti come lo yogurt ed il vino. L'acido lattico Viene addizionato come acidulante a vari alimenti:
  • impasti per la panificazione
  • conserve vegetali
  • latticini
  • caglio
Non crea problemi dal punto di vista tossicologico.



Acido propionico (E 280) ed i suoi sali (E 281 - E 282 - E 283)


Viene addizionato sopratutto salificato a:
  • prodotti da forno
  • conserve vegetali
  • pane confezionato
  • pasticceria
  • caglio
  • estratti di malto
  • trattamento in superficie dei formaggi
L'acido propionico ha azione fungistatica. Non crea problemi dal punto di vista tossicologico.


Anidride carbonica (E 290)


Si tratta di un gas più pesante dell'aria solubile in acqua.
Viene utilizzato come acidulante e per gassare il vino, l'acqua e le bevande analcoliche, ma agisce anche da conservante e antisettico. L'anidride carbonica viene anche impiegata nelle tecniche di conservazione di alimenti in atmosfera controllata e in atmosfera modificata.
Alle dosi di impiego non presenta problemi di tossicità.


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