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Difenile (E 230)
Ortofenilfenolo (E 231)
Ortofenilfenato di sodio (E 232)
Tiabendazolo (E 233)
Vengono utilizzati come antimuffa per il trattamento superficiale degli agrumi.
Il tiabendazolo viene anche utilizzato per il trattamento della superficie delle
banane. |
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Tutti questi prodotti sono di origine petrolchimica, non sono commestibili e sono
caratterizzati da una certa tossicità; possono provocare inoltre irritazione
agli occhi, allergie e dermatiti.
La legge prevede che nell'involucro della frutta o sul frutto sia riportata la dicitura
«Trattato con...».
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Nisina (E 234)
Si tratta di un antibiotico di natura polipeptidica prodotto dallo Streptococcus lactis e
dallo Streptococcus cremonis che si ritrova naturalmente nei prodotti caseari.
La sua aggiunta è consentita a:-
formaggi
- conserve vegetali
- creme da pasticceria
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Viene considerato innocuo ed è l'unico antibiotico ammesso per il trattamento degli
alimenti di massa.
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Netamicina o Pimaricina (E 235)
Si tratta di un antibiotico non presente in natura, con spiccata azione funghicida. Viene
utilizzato esclusivamente per il trattamento in superficie dei formaggi a crosta
non commestibile.
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Può alterare la flora batterica intestinale e causare vomito, diarrea e nausea, e
quindi non si deve assolutamente trovare nella parte commestibile del formaggio.
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Aldeide formica (E 240)
E' un conservante che viene addizionato al latte destinato alla produzione del Grana Padano.
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In alcuni individui sensibili potrebbe essere causa di allergie.
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Lisozima (E 1105)
E' un enzima che si ritrova naturalmente nelle secrezioni biologiche
(saliva, lacrime, latte, ecc) ad azione antimicrobica.
Ha sostituito la formaldeide nei formaggi, ed è utilizzato come additivo per prevenire fermentazioni anomale da
Clostridium tyrobutyricum durante la stagionatura.
Viene utilizzato per la conservazione di:
- formaggi stagionati
- formaggi grattugiati
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Conservanti con esclusiva azione antimicrobica
Sostanze destinate principalmente ad altri usi ma aventi un effetto conservativo secondario
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