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I coloranti di sintesi, ossia artificiali, hanno il vantaggio di essere più stabili e meno costosi dei coloranti naturali ma lasciano maggiori dubbi sulla loro innocuità.
Confrontando infatti le formule dei coloranti tuttora ammessi con quelli riconosciuti invece tossici e vietati, si notano somiglianze impressionanti che non possono lasciare indifferenti. I maggiori imputati sono i coloranti azoici caratterizzati dal gruppo cromoforo azo (ad es. E 110).
I coloranti di sintesi possono essere impiegati solo negli alimenti indicati dalla legge e comunque entro le dosi massime d'impiego consentite.


Bitter analcolico



E102 Tartrazina, colorante giallo.
E' ritenuto responsabile di allergie. Gli alimenti che contengono questo colorante devono riportare sull'etichetta la dicitura «può influire negativamente sull’attività e l'attenzione dei bambini».
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 7,5 mg/kg.


E104 Giallo di chinolina, colorante giallo.
Da evitare per i bambini. Gli alimenti che contengono questo colorante devono riportare in etichetta la dicitura «può influire negativamente sull’attività e l'attenzione dei bambini».
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 0,5 mg/kg.


E110 Giallo tramonto FCF - giallo arancio S.
Possibili rischi di allergie. Gli alimenti che contengono questo colorante devono riportare in etichetta la dicitura «può influire negativamente sull’attività e l'attenzione dei bambini».
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 2,5 mg/kg.


E122 Azorubina o Carmoisina, colorante rosso.
E' un colorante Sospetto.
E' tra le sostanze indagate da uno studio commissionato dalla Food Standard Agency (l’Agenzia per la sicurezza alimentare britannica) perchè sospettata di influenzare il comportamento dei bambini, provocando iperattività, agitazione e distrazione.
Gli alimenti che contengono questo colorante devono riportare in etichetta la dicitura «può influire negativamente sull’attività e l'attenzione dei bambini».
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 1,25 mg/kg.


E123 Amaranto, colorante rosso.
E' un colorante sospetto di essere mutageno e parzialmente vietato dal 1978. E' ammesso soltanto per la colorazione del caviale e dei relativi succedanei.
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 0,5 mg/kg.


E124 Poncean 4R - rosso cocciniglia A, colorante rosso.
E' un colorante sospetto. Controndicato per chi è allergico all'aspirina e per gli asmatici.
Gli alimenti che contengono questo colorante devono riportare in etichetta la dicitura «può influire negativamente sull’attività e l'attenzione dei bambini».
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 0,125 mg/kg.


E127 Eritrosina, colorante rosso.
Possibili rischi di allergie e di ipertiroidismo. E' sospettato di essere, in forti dosi e per effetto cumulativo e nel corso degli anni, eventualmente responsabile di disturbi e di gravi malattie.
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 0,6 mg/kg.


E128 Rosso 2G, colorante rosso.
Innocuo.


E129 Rosso allura AC, colorante rosso.
Gli alimenti che contengono questo colorante devono riportare in etichetta la dicitura «può influire negativamente sull’attività e l'attenzione dei bambini».


E131 Blu patentat V, colorante blu.
Possibili rischi di allergie, pruriti, nausee. Sospetto cancerogeno.
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 2,5 mg/kg.


E132 Carminio indaco - indigotina, collorante blu.
Può causare ipertensione, nausea e vomito.
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 5 mg/kg.


E133 Blu brillante FCF, colorante blu.
Innocuo.


E142 Verde S, colorante verde.
E' un colorante sospetto.
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 5 mg/kg.


E150a Caramello semplice (n), colorante bruno.
E' un colorante innocuo che viene prodotto sottoponendo gli zuccheri a temperature elevate, intorno ai 180 °C.
Viene utilizzato in alcuni marchi di whisky e di cognac.


E150b Caramello al solfito caustico, colorante bruno.
E' un colorante che può essere prodotto con l'uso di organismi geneticamente modificati. Viene utilizzato in alcuni cereali per la prima colazione e per la produzione di dolci.


E150c Caramello ammoniacale, colorante bruno.
E' un colorante che può essere prodotto con l'uso di organismi geneticamente modificati. E' un caramello che viene prodotto mediante riscaldamento di carboidrati in presenza di composti ammoniacali come idrossido di ammonio, carbonato di ammonio, bicarbonato di ammonio e fosfato di ammonio.
Viene impiegato per la produzione di alcune salse per barbecue.


E150d Caramello solfito-ammoniacale, colorante bruno.
E' un colorante che può essere prodotto con l'uso di organismi geneticamente modificati. Viene prodotto mediante riscaldamento dei carboidrati in presenza di composti a base di solfito o ammoniacali ed è il caramello più utilizzato dall'industria alimentare. Viene impiegato nella produzione di molte bibite come Coca-Cola, Pepsi, ginger, ice tea, ecc.
E' possibile la formazione di derivati nocivi se prodotto con l'impiego di ammoniaca. Un tempo la quantità massima che poteva essere addizionata al prodotto alimentare era di 5 mg/kg.


E151 Nero brillante BN, colorante nero.
Sospettato di causare l'insorgenza di cisti intestinali.
La quantità massima che può essere addizionata al prodotto alimentare è di 2,5 mg/kg.


E154 Bruno FK, colorante bruno.
E' un colorante innocuo.


E155 Bruno HT, colorante bruno.
E' un colorante innocuo.



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