Potassio
Principali funzioni: Regola l'eccitabilità neuromuscolare, l'equilibrio acido-base del sangue,
la ritensione idrica e la pressione osmotica.
Fabbisogno giornaliero per l'adulto: 3 grammi circa nell'adulto.
Fonti dietetiche: farina di soia, fagioli e i piselli secchi, pistacchi,
datteri e spinaci.
La carenza provoca: debolezza muscolare, aritmie, stati confusionali, alterazioni
elettrocardiografiche, tachicardia, sonnolenza. Le deficienze non sono mai di origine
alimentare.
L'eccesso provoca: l'iperpotassiemia o iperkaliemiaastenia provoca crampi muscolari, ipotensione, bradicardia e
arresto cardiaco.
Quali alimenti hanno un maggiore contenuto di potassio?
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Cloro
Principali funzioni: Regola la pressione osmotica, la ritensione idrica, l'equilibrio
acido-base. E' un costituente dell'acido cloridrico del succo gastrico.
Fabbisogno giornaliero per l'adulto: 0,9 - 5g
Fonti dietetiche: sale da cucina, pesci marini e alimenti di
origine animale.
La carenza provoca: crampi muscolari, apatia mentale, anoressia.
L'eccesso provoca: vomito e innalzamento della pressione.
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Zolfo
Principali funzioni: costituente degli amminoacidi solforati
metionina e cisteina, di alcune vitamine come la biotina e
la tiamina, di coenzimi, dell'insulina, del glutatione.
Fabbisogno giornaliero per l'adulto: fornito dagli amminoacidi solforati.
Fonti dietetiche: proteine
La carenza provoca: dipende dall'ingestione e dalla carenza di amminoacidi solforati.
L'eccesso provoca: Una eccessiva ingestione di amminoacidi solforati porta a crescita
scarsa.
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Ferro
Si tratta di un minerale traccia, e quindi ne basta pochissimo.
Una minima parte di ferro viaggia nel sangue legato alla sua proteina di trasporto, la
transferrina, il 65 per cento del totale forma l'emoglobina dei globuli rossi che lega
l'ossigeno, il 10 per cento è concentrato nella mioglobina. Il rimanente si trova
nei tessuti o nei depositi naturali (ad esempio il fegato, la milza, i reni e il midollo osseo).
Principali funzioni: costituente dell'emoglobina, della mioglobina, di
enzimi respiratori (citocromi). Il ferro è anche
importante in numerosi processi metabolici, come la produzione di anticorpi, il metabolismo
del glucosio, l'azione disintossicante del fegato e la conversione del beta-carotene in
vitamina A.
Fabbisogno giornaliero per l'adulto: 10 mg per l'uomo, 18 mg per la donna.
Fonti dietetiche: fegato, legumi, crostacei,
frutta secca.
Il ferro alimentare ha tre fonti principali:
- il ferro emico della carne che viene facilmente assorbito;
- il ferro non emico contenuto nelle verdure, nelle
uova e nel pane azimo;
- il ferro non emico aggiunto negli alimenti.
La carenza provoca: astenia, affaticabilità, facilità alle infezioni, anemia
ferropriva.
L'eccesso provoca: danni agli organi dove viene depositato (fegato, pancreas,
cuore, ecc.).
Quali alimenti hanno un maggiore contenuto di ferro?
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