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Il termine proteina fu utilizzato dal chimico olandese Mulder nel 1838 per mettere
in evidenza il ruolo di primaria importanza che queste sostanze rivestono negli
organismi viventi: proteios in greco significa infatti «che occupa al primo posto».
Rappresentano il 14-18 per cento dell'organismo umano e sono state definite come
macchine molecolari molto sofisticate che elaborano energia, sostanze e informazioni.
Chimicamente, sono composti organici quaternari molto complessi. La loro molecola é
piuttosto grande e costituita da lunghe catene di composti piu' semplici detti
amminoacidi, la cui combinazione puņ dar luogo ad un numero
elevatissimo di composti diversi. Nell'uomo infatti, sono presenti oltre 50.000 differenti
proteine.
La funzione delle proteine nell'organismo segue un atteggiamento dinamico che comporta,
senza interruzioni, il loro logorìo e la loro sintesi. Basti pensare che le proteine
dei muscoli hanno una vita media di 180 giorni, quelle del fegato di 10 giorni, mentre per
l'insulina una vita in circolo di soli 10 minuti. La sintesi può essere assicurata
soltanto dall'alimentazione, attraverso l'apporto di materiale proteico.
Le proteine svolgono un numero elevato di compiti:
- modulano l'espressione dei geni e intervengono nella duplicazione, trascrizione e traduzione
del DNA
- regolano il metabolismo, come enzimi e come ormoni
- trasportano svariate molecole attraverso i liquidi circolanti e attraverso le membrane
cellulari
- intervengono nella coagulazione del sangue
- proteggono l'organismo dalle infezioni (anticorpi)
- danno luogo a strutture contrattili
- partecipano alla generazione e alla trasmissione degli impulsi nervosi
- costituiscono la struttura dei tessuti di sostegno animali
- rappresentano forme di deposito di principi nutritivi a cui attingono l'embrione oppure
il lattante
Le proteine si trovano in quantità più o meno significative nella quasi totalità
degli alimenti. Ne sono completamente privi:
Le proteine alimentari, ad eccezione degli anticorpi e di alcuni enzimi, non sono
indispensabili in quanto tali, ma perchè costituite dagli amminoacidi, composti che
l'organismo richiede per poter poi ricostruire le proprie proteine ed altre molecole
di importanza biologica. Per un adulto sano, è stato stabilito un apporto proteico
di sicurezza pari a 0,75g per Kg di peso corporeo al giorno di proteine di alta
qualità, ossia provenienti da alimenti di origine animale.
Le proteine in eccesso rispetto al fabbisogno non vengono immagazzinate: gli aminoacidi che se ne ricavano subiscono il
catabolismo ossidativo o vengono trasformati in glucosio. Un'alimentazione iperproteica però obbliga i reni ad un
superlavoro e rischia di intossicarli.
Se la quantità di calorie fornita dalla dieta è insufficiente,
allora gli amminoacidi vengono utilizzati in tutto o in parte per produrre energia.
Il processo di assimilazione degli aminoacidi richiede più energia di quello per scindere
carbodrati o grassi.
Qual'è il valore biologico delle proteine?
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