www.leziosa.com
Questo spazio
in questa pagina
è in vendita a soli
19 EURO AL MESE
150x120
    Home   |   Additivi alimentari   |   Conservazione   |   Frodi   |   Nutrizione   |   Cibo e malattie   |   Forum   |   Indice
Quali sono le varietà di cavolo più diffuse sul mercato?
Altri argomenti
  Iscriviti a Leziosa
  Glossario dei termini
  Quanto ne sai di alimentazione?
  I musei del cibo in Italia e nel mondo
  Gioca con E-Lisa
  Foto preferite da Leziosa.com su Flickr
  Bibliografia
  Alimenti

 
site search by freefind advanced

Alimenti di origine vegetale

asparagi cavolo cavolfiore cavoletti di Bruxelles aglio cipolla carote patata tartufo funghi liquirizia peperone pomodoro zucca melanzana cetriolo carciofi zucchine valeriana spinaci
 
ananas avocado banane fichi ciliegie cachi pera kiwi cocomero pesca fragola limone melone prugna pompelmo papaya arance mirtilli lamponi frutta sciroppata marmellata
 
frutta secca datteri arachidi mandorle castagne pinoli pistacchi noci
 
cereali mais riso farina pasta pane sostituti del pane
 
legumi piselli fagioli lenticchie lupini
soia fave ceci fagiolini
 
lievito spezie zucchero tofu crauti cacao olio di oliva oli di semi aceto di vino salsa ketchup senape tabasco

 
Argomenti correlati

Alimenti transgenici
Biodiversità
Dalla raccolta al piatto
Pesticidi
Prodotti biologici









coltivazione di cavolo


Le varietà di cavolo più diffuse sul mercato sono:


CAVOLO CAPPUCCIO

Di origine antichissima, il cavolo cappuccio (Brassica oleracea varietà capitata) è coltivato soprattutto nelle regioni meridionali d'Italia.
E' una pianta biennale che possiede radice fittonante, poco profonda, e fusto eretto, molto corto (di solito non supera i 30 centimetri). Oltre al tradizionale cavolo cappuccio di colore verde chiaro, esistono anche alcune varietà caratterizzate dalle foglie di colore rosso scuro (varietà rubra).
Per quanto riguarda il panorama varietale, accanto ad ibridi come Head start, Entreprise, Hinova, Hidema, Rosso Rubis, Hitoma, Staro, sono ancora numerose popolazioni locali, quali Precoce di Napoli, Cuore di bue, Rotondo di Pisa e Testa di negro.
Il cavolo cappuccio viene solitamente consumato crudo, finemente affettato e condito, ed è senz'altro questo il sistema più indicato per trarre il maggior beneficio nutrizionale.
I cavoli cappucci trinciati, salati e fatti fermentare sotto vinacce in botti di legno, danno i crauti.


CARATTERISTICHE MINIME DI QUALITÀ

Aspetto
Cavoli compatti con foglie di colore verde

Colorazione
Verde più o meno brillante

Forma
La forma della parte edule (denominata testa o palla) può essere sferica o subsferica, appiattita o conica

Peso
Variabile da 1 a 2 chilogrammi

Gusto deciso

Periodo di commercializzazione
Da ottobre a maggio

Conservazione
Ad una temperatura di 0 °C ed un'umidità relativa superiore al 97 per cento, i cavoli si possono conservare anche per 5-6 mesi.


CAVOLO VERZA

Di origine antichissima, il cavolo verza (Brassica oleracea varietà sabauda) è coltivato soprattutto nelle regioni centro-settentrionali d'Italia. E' anche chiamato cavolo di Milano, in quanto le prime selezioni e incroci, risalenti a qualche secolo fa, sono avvenute nei dintorni di questa città.
E' una pianta biennale con radice fittonante non molto profonda, possiede fusto eretto, di lunghezza raramente superiore ai 30 centimetri. Per quanto riguarda il panorama varietale, accanto ad ibridi come Eco, Prince, Hamasa, Wirosa, Icequeen e Perfection Drum, esistono ancora numerose popolazioni locali, quali Pasqualino, S. Giovanni e Agostano di Asti, S. Martino di Asti, Marcellino, Tardivo di Verona e Cavolo di Milano.

CARATTERISTICHE MINIME DI QUALITÀ

Aspetto
Cavoli compatti di colore verde

Colorazione
Verde più o meno brillante

Forma
La forma della parte edule (denominata testa o palla) può essere sferica o subsferica, appiattita o conica

Peso
Variabile da 1 a 2 chilogrammi

Periodo di commercializzazione
Da ottobre a maggio

Conservazione
Ad una temperatura di 0 °C ed un'umidità relativa superiore al 97 per cento, i cavoli si possono conservare anche per 5-6 mesi.


CAVOLO BROCCOLO

Originario del mediterraneo, probabilmente dell'Italia, il broccolo (Brassica oleracea varietà italica) è un tipo di cavolo coltivato attualmente soprattutto negli Stati Uniti, dove interessa una superficie pari a circa 19.000 ettari per l'80 per cento concentrati in California.
Le altre principali aree produttive sono l'Asia (Giappone, Cina, Filippine e Vietnam) e l'Europa (Italia).
Questa varietà di cavolo è da molti confusa con il cavolfiore, da cui si differenzia, oltre per il sapore, per il colore più scuro ed il numero minore di foglie. La parte commestibile è invece costituita da strutture globose, formate dall'ingrossamento dei peduncoli fiorali e dai fiori non fertili. Quanto più sono verdi le infiorescenze, tanto più è elevato il contenuto di vitamina C e di beta-carotene.
Oltre ad alcune popolazioni locali coltivate in aree ristrette dell'Italia meridionale ed insulare, esistono in commercio numerose cultivar che si distinguono in:
  • precoci o medio precoci: Clipper F1, Futura Hybrid, Vermont, Atlantic, Green Comet, Premium crop, Corvet, Green Duke;
  • medio-tardive: Medium late 423, Late corona, Coaster F1;
  • tardive: Medium late 145, Corvet F1.

Sotto il profilo nutrizionale, il cavolo broccolo è ricco di proteine, di vitamina A, di niacina, di riboflavina, di vitamina C, di acido folico e di sali minerali (calcio, magnesio, fosforo, sodio e zolfo). Può risultare di difficile digestione.

CARATTERISTICHE MINIME DI QUALITÀ

Aspetto
Fogliame liscio e teste globose, ben serrate.

Colorazione
Verde di diversa intensità, talvolta tendente al grigio.

Forma
Infiorescenza di forma cupoliforme, composta da diversi corimbi.

Peso
Circa 1 chilogrammo.

Periodo di commercializzazione
Da ottobre ad aprile.

Conservazione
Ad una temperatura di 0 °C si conserva per 15-20 giorni.






  • cavolfiore



  • cavoletti di Bruxelles



  • Valori nutrizionali per 100 grammi di cavolo
    Quanto ne sai di ortaggi? rispondi a qualche domanda

    indice delle sezioni verdure
     



    Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Digg Condividi su Google Bookmarks Condividi su MySpace Condividi su Technorati   Faq | Scrivi a leziosa.com | Disclaimer | Indice | Home