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I carciofi


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carciofi pronti per microonde

Il carciofo è un ortaggio costituito dai fiori non completamente dischiusi della pianta di Cynara scolymus.
Dal punto di vista nutrizionale i carciofi forniscono pochissime calorie (appena 22), contengono una buona quantità di ferro, e sono molto ricchi di fibra solubile.
I carciofi crudi si trovano più o meno durante tutto l'arco dell'anno. Chi non ha tempo di acquistarli freschi e di prepararli può optare per i cuori di carciofo surgelati o in scatola oppure sott'olio.
Esistono in commercio numerose varietà di carciofi, classificate secondo diversi criteri, i cui principali sono:
  • in base alla presenza e allo sviluppo delle spine si distingue tra varietà con le spine e inermi;



  • in base al colore del capolino si distingue tra varietà violette e verdi;



  • in base al comportamento nel ciclo fenologico si distingue tra varietà autunnali o rifiorenti e varietà primaverili.
I carciofi più famosi sono lo Spinoso sardo, la Mammola verde, il Violetto di Toscana e il Precoce di Chioggia. Il carciofo di Paestum e il carciofo romanesco del Lazio hanno avuto il riconoscimento IGP Indicazione Geografica Protetta.
Possono essere mangiati sia crudi che cotti. In entrambi i casi bisogna scartare le foglie esterne, ma lo scarto è maggiore se consumati crudi. I carciofi più grossi hanno una peluria (detta barba), nella parte interna, tra le foglie e il cuore, che va eliminata.
L'Italia è il maggior produttore mondiale di carciofi con il 35 per cento circa della superficie e della produzione totale (dato 2010), con una produzione totale annua circa 5 milioni di quintali.
Chi non ricorda la pubblicità di un famoso liquore a base di carciofo che promette di combattere lo stress della vita moderna? Da sempre considerato rimedio tradizionale a effetto diuretico, depurativo e epatoprotettore, il carciofo viene coltivato anche per uso medicinale. Secondo la tradizione è: tonico, stimolatore del fegato, sedativo della tosse, contribuisce a purificare il sangue, fortifica il cuore, dissolve i calcoli e disintossica. Il carciofo svolge un'azione benefica sulla secrezione biliare, favorisce la diuresi renale e regolarizza le funzioni intestinali. Per la presenza di composti vitaminici, riduce la permeabilità e la fragilità dei vasi capillari.
Se si vogliono fare in casa rimedi a base di carciofo si possono preparare tinture, vino e decotti adatti per le disfunzioni epatiche e biliari, contro reumatismi, artrite e gotta. Il decotto è indicato anche per la pulizia della pelle del viso con impacchi e lavaggi.
In cosmesi il succo del carciofo svolge un'azione bioattivante, vivificante e tonificante per la pelle devitalizzata e foruncolosa ed è utilizzato per cura del cuoio capelluto.
I principi attivi del carciofo appartengono a varie classi di sostanze:
  • composti caffeoilchininici come ad esempio la cinarina. Tra gli effetti positivi di quest'ultimo principio attivo, vi è quello antidispeptico, in particolare coleretico, e la capacità di ridurre la lipemia, in particolare la quantità totale e la frazione LDL del colesterolo e i trigliceridi.

  • lattoni sesquiterpenici di tipo guaianolidico, di sapore amaro ( es. cinaropicrina)

  • derivati flavonoidici

  • acidi organici: glicerico, citrico, lattico

  • tannini

  • sali organici di potassio e di magnesio

  • glucosidi antrachinonici

  • vitamine del gruppo B e beta-carotene

  • inulina. L’attività terapeutica dipende dal sinergismo tra le sostanze.



  • Le verdure devono sempre essere lavate accuratamente prima del consumo: poichè crescono a contatto con il terreno possono trattenere microrganismi, antiparassitari o residui di altre sostanze pericolose per l'uomo utilizzate nelle pratiche colturali dalla moderna tecnologia agricola.
    Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.



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