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Come tutti gli altri organismi viventi, l'uomo per muoversi, pensare, crescere e persino
dormire, ha bisogno di energia.
L'uomo trova questa energia soltanto nel cibo, e solo mangiando puo' rifornire il
proprio organismo delle calorie necessarie.
Ma che significa caloria?
Si parla di cibi ipercalorici, diete ipocaloriche, fabbisogno calorico, ma che si
vuole dire in realtà?
Per definizione, si intende per caloria l'unità energetica del sistema biologico, e con
questo termine viene indicata la quantità di energia utilizzabile contenuta negli
alimenti.
Applicando il discorso all'uomo, è stato calcolato che in un individuo adulto, la
perdita giornaliera di energia dovuta a fenomeni vitali (come il respirare, il battere
del cuore, lo scorrere del sangue, la secrezione delle ghiandole, ecc) è di circa
2500 calorie (Kcal).
Per bilanciare quindi questa perdita, bisogna provvedere l'organismo di una certa quantità di nutrimento che,
"bruciato", produca la quantità calorica necessaria.
Ecco quindi l'importanza di conoscere il valore calorico di ogni alimento. In particolare gli alimenti apportano
energia all'organismo in questa misura:
- ogni grammo di zuccheri apporta 4 calorie
- ogni grammo di lipidi apporta 9 calorie
- ogni grammo di proteine apporta 4 calorie
- ogni grammo di alcol apporta 7 calorie
In linea di massima, per un individuo adulto (quindi senza esigenze di crescita) le calorie
presenti nella dieta devono corrispondere al suo fabbisogno
energetico, ossia la quantità di calorie necessaria a mantenere a lungo
un buono stato di salute e un appropriato livello di attività fisica:
- se l'individuo consuma più calorie di quante ne introduce, l'organismo utilizza
le riserve corporee e l'individuo perde peso;
- se l'individuo consuma meno calorie di quante ne introduce, l'organismo immagazzina sotto
forma di grasso le calorie eccedenti e si ha un aumento del peso corporeo.
Il fabbisogno energetico deve tenere conto del peso, dell'età e del sesso dell'individuo.
Ma anche dell'ambiente (varia da nazione a nazione), del clima, del tipo di attività
svolta dall'individuo e alle risorse disponibili.
Nelle tabelle nutrizionali redatte dagli organismi e istituti di vari paesi l'individuo è
inteso come soggetto medio, sano, senza particolari caratteristiche costituzionali e svolgente
un lavoro non troppo sedentario e nemmeno troppo faticoso.
Molti studiosi di nutrizione sostengono però che oggi non ha più senso parlare ancora di calorie. Si è
dimostrato infatti come si perda più peso con una dieta basata su alimenti con basso
carico glicemico rispetto ad una dieta povera di grassi, ma
occorre ricordare che una dieta a base di proteine e grassi non è certamente sana.
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