Vitamina C - Acido ascorbico
Il nome chimico, acido ascorbico, è dovuto alla capacità della vitamina C di
curare lo scorbuto, una malattia mortale che colpiva sopratutto gli equipaggi delle navi,
costretti a rimanere a lungo in mare senza potersi approvvigionare di alimenti vegetali
freschi.
Si tratta di una vitamina sensibile all'ossigeno che non è sintetizzata dall'organismo
, per cui deve essere assunta mediante la dieta. Si trova in
abbondanza nelle piante ricche di clorofilla e di carotene, e nella
frutta fresca, sopratutto agrumi e frutta esotica. Nei tessuti animali si trova sopratutto nel
fegato, nel cervello e nel rene.
La vitamina C è assente in: uova, pesci,
formaggi, cereali e derivati.
Covitamina, e cioè coadiuvante dell'acido ascorbico, è la vitamina P che integra
la sua azione e regola la resistenza e la permeabilità delle cellule e dei capillari.
Funzioni:
- stimola il sistema immunitario e protegge dalle infezioni;
- favorisce la robustezza e la compattezza delle ossa, cartilagini, dentina e pareti dei
capillari;
- aiuta il fegato a ripulire l'organismo da sostanze tossiche;
- favorisce l'assorbimento del ferro a livello intestinale;
- possiede un'attività antiossidante, ossia neutralizza i
radicali liberi dell'ossigeno, in sinergia con la
vitamina A, la vitamina E ed il
selenio;
- riduce i danni di nitriti e nitrati presenti nei conservanti
alimentari, abbassando il rischio di nitrosammine cancerogene.
Fabbisogno:
La dose giornaliera raccomandata è: 35 - 45 mg per i bambini da 1 a 12 anni, 45 mg
per l'uomo e la donna adulti, 65 mg nel corso della gravidanza e 85 mg durante l'allattamento.
Alcuni alimenti ricchi di vitamina C sono (in ordine decrescente):
Carenza
Un'avitaminosi protratta provoca lo scorbuto, riconoscibile dalla perdita di peso,
dall'inappetenza, irritabilità, dolori muscolari, apatia e debolezza, emorragie
multiple, e nei casi più avanzati anche per gravi emorragie nel midollo osseo e
nel cervello.
Eccesso
La vitamina C è priva di tossicità. Ad alte dosi può tuttavia determinare
l'insorgenza di ipereccitabilità, cefalea e diarrea.
Un eccesso di vitamina C può distruggere la vitamina B12.
Labilità
- luce
- calore
- aria
- conservazione e preparazione industriale
- peparazione e cotture domestiche
- fumo
- farmaci e pillola contraccettiva
Secondo ricerche svolte dall'Istituto Nazionale della Nutrizione, dopo tre giorni a temperatura ambiente i
carciofi perdono il 30 per cento della vitamina C, asparagi e broccoli subiscono riduzioni dell'80 per cento e gli spinaci
arrivano a perdite del 75 per cento in soli due giorni.
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