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insaccati in budelli artificiali sintetici Gli involucri degli insaccati hanno la funzione di trattenere l'impasto dando ai salumi una determinata forma. I più conosciuti, e utilizzati da sempre, sono i budelli naturali, ma accanto a questi vi sono altri tipi di involucro, utilizzati dai salumifici e dall'industria degli insaccati per motivi di praticità e di costo, non tutti «naturali».


I budelli naturali
Si ottengono dalla macellazione di suini, bovini, ed equini, e sono budelli ricavati da diverse parti dell'intestino. Vengono opportunamente svuotati, demucosati, lavati, sgrassati, sanificati e successivamente sottoposti ad un trattamento che può essere di salatura, di riscaldamento o di essiccazione.
Per legge non è obbligatorio segnalare la loro presenza in etichetta.
L'Italia è uno dei maggiori importatori di budelli naturali da paesi extraeuropei. I budelli naturali maggiormente utilizzati sono:
  • il budello torto o baggetta. E' l'intestino tenue, ed è il tipo di budello naturale più facile da reperire. E' adatto per salami di piccole dimensioni e per vari tipi di salsiccia.



  • il budello diritto o crespone. E' ricavato dal colon ed è utilizzato solitamente per salami destinati a stagionatura medio-lunga.



  • bindone. E' ricavato dall'intestino grosso colon equino e viene utilizzato per salami a media stagionatura.



  • il budello cieco o bondeana. Ricavato dall'intestino cieco, viene utilizzato per avvolgere salumi come la coppa e in alcuni casi anche per i cotechini.



  • gentile o culare. Ricavato dall'intestino retto di suino, viene utilizzato per salami a lunga stagionatura come il salame felino.



  • solcato. Ricavato dal grosso intestino suino, viene utilizzato per salami crespone e cresponetto, cotechini.
Altri involucri naturali
Per insaccare i salumi possono essere utilizzati altri involucri come:
  • la vescica di maiale o di bovino. Quella di maiale viene utilizzata per salumi tipici come la salama da sugo ferrarese, il culatello e in alcuni casi la 'nduja calabrese. La vescica bovina invece viene riservata all'insaccatura di mortadelle di pregio.



  • la cotenna. Viene utilizzata per alcuni insaccati destinati alla cottura. La cotenna delle zampe, comprendente anche le ossa del piede, viene invece utilizzata per insaccare gli zamponi.
I budelli artificiali
Questo tipo di involucro può essere di vari origini, ed essere a base di collagene, di cellulosa o addirittura di materiale plastico. Si dividono in involucri artificiali organici e involucri artificiali sintetici.


Involucri artificiali organici
  • budelli collati. Di provenienza prevalentemente cinese, sono ottenuti da ritagli e/o scarti di intestino sovrapposti ed incollati. Sono impiegati per salumi, insaccati, wurstel, salsiccie, cotechini precotti e mortadelle.



  • budelli di collagene. Sono ricavati da ossa e dallo strato interno della pelle bovina. Sono impiegati per salumi, wurstel, salsiccie fresche, mortadelle, ecc.



  • involucri di origine vegetale. Si ricavano dalle fibre di cellulosa, lino, integrate con plastificanti e reticolanti per facilitare il distacco dell'involucro. Sono utilizzati nella produzione di wurstel ed insaccati diversi, e devono essere riportati in etichetta, con l'invito a non ingerirli.
Involucri artificiali sintetici


Sono budelli sintetici o plastici costituiti da sostanze plastiche a base di poliammide e polimeri largamenti utilizzati in altri settori dell'industria alimentare come le pellicole trasparenti destinate a conservare gli alimenti in frigorifero di casa o per confezionare le vaschette di carne, salumi, pesce e formaggi venduti nei supermercati.
A livello industriale si adoperano nella produzione di mortadella, prosciutto cotto ed altri insaccati cotti. Devono essere riportati in etichetta, con l'invito a non ingerirli.
I budelli artificiali sintetici sono sospettati di rilasciare ai salumi sostanze nocive durante la cottura (migrazione di metalli pesanti come piombo e cadmio).






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