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L'astice o astaco è un crostaceo di notevoli dimensioni dotato di due grosse chele, una
più grande dell'altra.
Ha due paia di antenne posizionate vicino agli occhi: le prime più piccole, le altre invece lunghe quanto tutto
il corpo. Presenta un corpo liscio e robusto, di colore blu con striature gialle sul dorso; con due sole spine dietro gli occhi.
L'astice è mediamente lungo 30 centimetri, ma può raggiungere anche i 50/60 centimetri. Il suo peso varia da
400 grammi fino ai 2 chilogrammi. L'età di astici e di aragoste si calcola in base al peso: ogni chilogrammo
corrisponde a 15-20 anni. Questo crostaceo ha una vita media di un centinaio d'anni ma è assai raro trovare
esemplati che vadano oltre quella soglia.
L'astice preferisce i fondali di sabbia e roccia fino ai 100 metri di profondità, dove ricava tane scavate sul fondo
oppure si rifugia in fenditure o grotte, da cui esce di notte a caccia di molluschi.
I tentativi allevamento di questo crostaceo non sono andati a buon fine a causa delle sue
aggressive abitudini territoriali. Nel nostro paese viene pescato prevalentemente in estate nell'Adriatico
settentrionale, con nasse e tremagli ma anche con reti a strascico.
L'astice, assieme all'aragosta è uno tra i crostacei più richiesti in Italia, e
per questo motivo è stata introdotta nei nostri mercati una specie di provenienza atlantica di minor pregio,
la Homarus americanus, riconoscibile dal colore uniforme e privo delle marmorizzature dorsali.
Un altro segnale per distinguerli è l'elastico che tiene chiuse le chele, per evitare che durante il trasporto
aereo oppure nei periodi di mantenimento nelle vasche, gli animali si uccidano tra di loro.
Come si cucina l'astice?
Nonostante abbia un costo inferiore l'astice è da molti considerato migliore dell'aragosta per le sue carni
più saporite, anche se un po' meno delicate.
L'astice viene cucinato come quest'ultima, ossia bollito ancora vivo in acqua bollente per circa 10-15 minuti. Di solito
si preferisce utilizzare l'astice per le preparazioni calde e l'aragosta per quelle fredde.
Particolarmente apprezzato è il corallo, ossia l'intestino, il quale viene usato per legare ed insaporire
salse a base di crostacei.
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Come tutti i crostacei, l'astice può in alcuni individui sensibili provocare orticarie, e deve essere consumato
con moderazione in caso di ipertensione e dispepsia. Tutti i crostacei sono controindicati in soggetti con ipertiroidismo.
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Composizione e valore energetico per 100 grammi di astice
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