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Cosa sono le arachidi?
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arachidi Le arachidi sono leguminose appartenenti alla famiglia delle Papilionacee. Si tratta di piante annuali che crescono in climi caldi, originarie del Sud America, e largamente coltivate in Asia, Africa ed Europa.
I semi di arachidi, detti anche spagnolette o noccioline americane, sono in effetti dei legumi, al pari di fagioli e piselli, utilizzati per il consumo alimentare umano ed animale.
I principali paesi produttori di semi di arachidi sono Cina, India, Nicaragua e Stati Uniti, ma le varietà più pregiate si coltivano in Israele.


Le arachidi tostate
Mentre nei paesi di produzione l'arachide viene consumata bollita, in minestra oppure fritta, nei paesi occidentali i semi di arachide vengono solitamente consumati tostati.
Dopo la raccolta, le arachidi vengono fatte seccare al sole e poi sottoposte ad un tostatura (operazione di blanda torrefazione) che può essere più o meno forte, generando un gusto più o meno intenso.
In commercio si trovano arachidi con differenti gradi di tostatura, che possono essere vendute con guscio oppure sgusciate (queste ultime sono solitamente salate in superficie, per cui essendo molto appetibili, è molto facile abusarne ed eccedere in calorie e sodio.
Da notare che in seguito alla tostatura, l'arachide perde gran parte delle sue vitamine.


Altri principali utilizzi delle arachidi
Vengono ridotte in pasta per ricavare il burro di arachidi, creme spalmabili dolci o salate, gelati, croccanti al caramello e aggiunti, in pasta o in farina, a svariati prodotti da forno come biscotti, torte o merendine. Dai semi di arachide, inoltre, si ricava l'olio di arachide, che trova un ampio uso in cucina grazie ad un punto di fumo alto, secondo solo all'olio di oliva.
Dai semi si isola anche l'arachina.
La farina ottenuta dalle arachidi viene impiegata nell'alimentazione animale, soprattutto per:
  • bovini e ruminanti in genere (senza superare il 30 per cento del concentrato)
  • suini (in accrescimento o scrofe)
  • volatili
Il consumo di arachidi
L'Europa importa ogni anno più di 450.000 tonnellate di arachidi, oltre la metà delle quali vengono processate e confezionate come prodotti snack per il consumatore.
La quantità annua stimata di arachidi consumate è di 3,5 kg a persona negli USA e di 1,77 Kg nel Regno Unito (massimo consumatore europeo).


L'allergia da arachide
Con l'aumento dell'utilizzo delle arachidi nell'industria alimentare (soprattutto dolciaria) in Europa, si è verificato un aumento anche dei casi di allergia o intolleranza alimentare a questo seme, presente direttamente o come derivato in una notevole quantità di cibi confezionati (l'arachide è contenuta tra l'altro anche in prodotti per l'infanzia, come componente di latte adattato oppure come eccipiente polivitaminico).
Le arachidi sono la terza causa di allergia dopo latte e uova e gli allergeni principali restano stabili al calore, per cui rimangono attivi anche dopo la tostatura e la cottura.
L'allergia permane per tutta la vita, e l'unica terapia disponibile attualmente è la dieta di esclusione.
Poichè le conseguenze possono essere piuttosto severe e pongono l'allergia alle arachidi tra quelle emergenti e potenzialmente pericolose, numerose industrie alimentari evidenziano in etichetta la presenza di arachidi sia come ingrediente, che come possibile presenza in tracce qualora la stessa linea produttiva utilizzi o abbia recentemente utilizzato arachidi per altri preparati.


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