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Antiossidanti sintetici


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A differenza degli antiossidanti naturali, per l'utilizzo di queste sostanze occorre sempre rispettare le dosi massime d'impiego previste dalle normative in vigore.


Gallato di propile (E 310), di ottile (E 311), di dodecile (E 312)


Sulla sicurezza di questi composti c'è stata incertezza in passato ma attualmente si ritengono innocui alle dosi inferiori o uguali a quella massima consentita.
I gallati non sono presenti in natura e vengono addizionati da soli o in combinazione, a:
  • grassi e oli per frittura (escluso l'olio di sansa)
  • strutto
  • olio di pesce
  • grasso di bovini, pollame e ovini destinati in genere alla fabbricazione di margarine
  • preparazione per torte
  • spuntini a base di cereali
  • latte in polvere per distributori automatici
  • zuppe e brodi disidratati
  • salse
  • frutta a guscio lavorata
  • condimenti e insaporitori
  • cereali precotti
  • patate granulate disidratate
  • gomme da masticare
  • integratori dietetici
Sono previste dosi massime di prodotto per i singoli o loro combinazioni.


Butilidrossianisolo BHA (E 320)


E' stata fissata una DGA (Dose Giornaliera Accettabile, vedi Glossario) per l'uomo pari a 0,5 mg/kg.
Viene addizionato a: Il BHA viene anche addizionato anche agli oli utilizzati per friggere preparazioni a base di cereali.
Non è metabolizzabile dall'organismo, e secondo alcuni studi, aumenta il tasso di colesterolo e di grassi nel sangue, ed ha inoltre effetti distruttivi sulla vitamina D.
E' vietato negli alimenti per bambini.


Butilidrossitoluolo BHT (E 321)


Dapprima è stato visto con sospetto in quanto si credeva avesse azione tossica. Adesso è stata fissata dal comitato FAO/OMS una DGA per l'uomo di 0,5 mg/kg.
Il butilidrossitoluolo BHT può provocare eruzioni cutanee.


Acido tartarico (E 334) ed i suoi sali (E 335 - E 336 - E337)


Viene utilizzato come antiossidante, acidulante, correttore del pH e lievitante, e non presenta problemi tossicologici in quanto viene in parte eliminato per via urinaria, in parte distrutto dai batteri intestinali. E' addizionato a:
  • caramelle
  • confetti
  • polveri da tavola
  • bevande gassate
  • conserve vegetali
  • panificazioni e prodotti dolciari (come lievitante)
L'acido tartarico é costituente dell'uva e del vino.


Acido ortofosforico (E 338) ed i suoi sali (E 339 - E 340 - E341)


Questi prodotti vengono utilizzati come antiossidanti in numerosi alimenti, ma anche come acidulanti nelle bevande analcoliche e come addensanti nei prodotti a base di carne e nei formaggi freschi ad eccezione della mozzarella.
Secondo il comitato FAO/OMS il quantitativo di acido ortofosforico addizionato agli alimenti non dovrebbe superare i 70 mg/kg di peso corporeo. Un aumento dei valori ottimali di fosforo determinerebbe un calo della calcemia e tendenza all'osteoporosi.

Trova le discussioni che parlano dell'acido fosforico




Polifosfati di sodio e di potassio (E 450 - E 451 - E 452)


Questi composti appartengono a una classe di derivati dell'acido fosforico, e vengono utilizzati:
  • come antiossidanti in numerosi alimenti;
  • come acidulanti nelle bevande analcoliche;
  • come addensanti nei prodotti a base di carne e nei formaggi freschi ad eccezione della mozzarella;
  • come sali di fusione nella preparazione dei formaggi fusi (formaggini, sottilette, ecc).
Alcuni processi a cui sono sottoposti gli alimenti, come concentrazione, disidratazione e anche cottura, provocano una perdita di acqua; i polifosfati vengono impiegati per trattenere acqua negli alimenti e sono ampiamente utilizzati negli insaccati cotti e nel latte in polvere o concentrato. Durante la digestione, i polifosfati sono ridotti a fosfati (sali dell'acido fosforico), che l'organismo assorbe perlopiù come i fosfati naturali.
Un aumento dei valori ottimali di fosforo determinerebbe un calo della calcemia e tendenza all'osteoporosi.

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