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Si tratta di un alginato, ossia di un derivato delle alghe, ed è una sostanza addensante
estratta da alcuni tipi di alghe rosse della famiglia delle gelidiacee e commercializzata
solitamente sotto forma di polvere o di barrette insapori.
L’estrazione dell'agar è eseguita con acqua calda o bollente; successivamente l’estratto viene trattato con carbone
attivo e quindi filtrato. Il gel d'agar viene purificato mediante congelamento e scongelamento ripetuto: in questo modo
perde acqua che porta via le sostanze estranee. Il gel allo stato puro viene poi essiccato ed il prodotto finale
corrisponde al 24-45 per cento del peso secco dell'alga.
L'agar agar (E406) viene utilizzato come addensante sia dall'industria farmaceutica che
dall'industria alimentare, sopratutto dolciaria, nella produzione di:
Il suo principale utilizzo in fitoterapia è legato all'effetto calmante, antinfiammatorio
e protettivo che esso esercita a livello della mucosa gastrica e dell'intestino poichè
ricopre con un sottile strato le mucose e le protegge dagli ulteriori danni dell'infiammazione.
A dosaggi più elevati l'agar agar è un efficacissimo lassativo: per la
proprietà di idratarsi, aumenta la massa intestinale e si comporta da purgante meccanico,
privo di effetti collaterali.
E' coadiuvante tradizionale per la stipsi (per azione di tipo meccanico), il colon irritabile,
la diverticolite e la gastrite.
L'agar-agar è un polisaccaride che, rispetto agli altri alginati, risulta molto più
difficile da digerire.
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