www.leziosa.com
Questo spazio
in questa pagina
è in vendita a soli
19 EURO AL MESE
150x120
    Home   |   Additivi alimentari   |   Conservazione   |   Frodi   |   Nutrizione   |   Cibo e malattie   |   Forum   |   Indice
Asparago
Altri argomenti
  Iscriviti a Leziosa
  Glossario dei termini
  Quanto ne sai di alimentazione?
  I musei del cibo in Italia e nel mondo
  Gioca con E-Lisa
  Foto preferite da Leziosa.com su Flickr
  Bibliografia
  Alimenti

 
site search by freefind advanced

Alimenti di origine vegetale

asparagi cavolo cavolfiore cavoletti di Bruxelles aglio cipolla carote patata tartufo funghi liquirizia peperone pomodoro zucca melanzana cetriolo carciofi zucchine valeriana spinaci
 
ananas avocado banane fichi ciliegie cachi pera kiwi cocomero pesca fragola limone melone prugna pompelmo papaya arance mirtilli lamponi frutta sciroppata marmellata
 
frutta secca arachidi mandorle castagne datteri pinoli pistacchi noci
 
cereali mais riso farina pasta pane sostituti del pane
 
legumi piselli fagioli lenticchie lupini
soia fave ceci fagiolini
 
lievito spezie zucchero tofu crauti cacao olio di oliva oli di semi aceto di vino salsa ketchup senape tabasco

 
Argomenti correlati

Alimenti transgenici
Biodiversità
Dalla raccolta al piatto
Pesticidi
Prodotti biologici


Lavorazione asparagi surgelati

Tipico dei mesi primaverili, l'asparago è una delle verdure di cui si ha testimonanza da più lungo tempo, tanto che compare addirittura nei bassorilievi dell'Antico Egitto. Venne apprezzato più tardi anche dai Romani e dai Greci, che utilizzavano tecniche di coltivazione simili a quelle odierne.
Dell'asparago si consumano a tavola i turioni, ossia le tenere cime che vengono raccolte appena spuntano dal terreno, mentre le radici vengono utilizzate in erboristeria e in fitoterapia per la loro intensa azione diuterica capace di aumentare l'escrezione dei cloruri, dei fosfati e dell'urea.
Anche i germogli, utilizzati in cucina in modi diversi (dai risotti alle frittate), hanno una certa attività diuterica. Le diverse varietà di asparagi, circa 200, si distinguono per il colore del turione (apice):
  • a turione bianco, di dimensioni maggiori e gusto delicato;
  • a turione verde, di piccole dimensioni e di gusto intenso;
  • a turione violetto.
Tra le specie spontanee vi sono l'asparago di campo o selvatico e quello di bosco, entrambe molto saporite.
L'sparago bianco di Bassano ha anche meritato dall'Unione Europea il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) mentre l'asparago bianco di Cimadolmo e l'asparago verde di Altedo hanno avuto il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).
100 g di asparagi lessati forniscono un quarto della vitamina C e tre quarti dell'acido folico necessari quotidianamente e apportano discrete quantità di beta-carotene e di vitamina E. Il loro potere calorico è piuttosto scarso, in quanto forniscono soltanto 52 calorie per etto di parte edibile. Contengono inoltre alcune sostanze solforate, come l'asparigina contenuta nella radice, che conferiscono all'urina un odore intenso e sgradevole, caratteristico dimetilmercaptano.
Particolare attenzione deve avere chi soffre di gotta, perche' essi sono una delle poche verdure che contengono quantità non trascurabili di purine, la cui scissione dà origine ad acido urico.
Gli asparagi si trovano in commercio freschi, surgelati e in scatola.
Per quanto riguarda le modalità di conservazione, se vengono acquistati freschi è importante evitare di esporli per lungo tempo al calore, tenendoli invece in frigorifero avvolti in un panno umido.
Nella medicina popolare l'asparago veniva utilizzato come tonico e sedativo, come remineralizzante, per curare le nefriti, i reumatismi, ma anche mal di denti e carenze visive.
L'asparago è comunque controindicato per i malati di reni, essendo poco tollerato dall'organo filtrante, e deve essere evitato in certe forme di calcolosi perchè contiene acido ossalico.
Poichè crescono a contatto con la terra, possono contenere residui di pesticidi o sostanze usate nelle pratiche colturali: per questo motivo occorre lavarli accuratamente.
Non sono da ignorare inoltre, alcuni fattori antinutrizionali presenti nelle verdure, come i nitrati e l'acido ossalico.
Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.

Valori nutrizionali di 100 grammi di asparagi
ricette Trova le ricette che hanno come ingrediente gli asparagi
Quanto ne sai di ortaggi? rispondi a qualche domanda

indice delle sezioni verdure
 



Condividi su Facebook Condividi su Facebook | Faq | Scrivi a leziosa.com | Disclaimer | Indice | Home