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I contenitori per alimenti
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scaffale di un supermercato


Gli alimenti per poter essere conservati, stoccati, distribuiti, venduti e consumati, necessitano di involucri che li contengano, il cui utilizzo si è notevolmente diffuso negli ultimi decenni.
Tutti i materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti devono garantire:
  • assenza di cessione dei propri componenti chimici all'alimento;
  • resistenza alle trasformazioni che possono essere indotte da alcuni componenti naturali degli alimenti;
  • proprietà di non modificare le carattestiche nutrizionali ed organolettiche degli alimenti.
I contenitori hanno inoltre la funzione di informare il consumatore mediante le etichette e sopratutto di incentivare la vendita del prodotto con confezioni accattivanti; devono naturalmente essere leggere, pratiche e a basso costo.
Al momento della vendita gli oggetti non ancora venuti a contatto con i prodotti alimentari, devono riportare la dicitura per alimenti o una menzione specifica circa il loro uso.
I contenitori per liquidi devono riportare contrassegni che consentano di riconoscere i materiali utilizzati per la loro produzione (ad eccezione del vetro, facilmente riconoscibile):
  • PVC Polivinilcloruro;
  • PE Politene;
  • PET Politenterflatato;
  • PP Polipropilene;
  • PS Polistirene;
  • PT Poliestrusi;
  • CA Carta;
  • AL Alluminio;
  • CC Banda stagnata;
  • PI Poliaccoppiati.
I materiali idonei per alimenti vengono suddivisi in:


Materie plastiche
I contenitori in materiale plastico presentano numerosi vantaggi, tra cui: Sono prodotti di sintesi, costituiti da resine di base come polietilene, ecc., con l'aggiunta di sostanze come stabilizzanti, plastificanti, coloranti. In genere non presentano problemi salutari, ad eccezione del PVC, il cui monomero CVM (cloruro di monovinile) è sicuramente cancerogeno.
Il cellophane si differenzia dagli altri polimeri in quanto costituito da cellulosa rigenerata, ricavata da legno o cotone non riciclati. E' molto utilizzato per il confezionamento di prodotti alimentari, in particolare per la produzione di budelli sintetici per insaccati.
I contenitori in materiale plastico presentano problemi di igiene ambientale relativi al loro smaltimento come rifiuto e riciclaggio.


Materie metalliche
Le materie metalliche maggiormente utilizzate sono:
  • acciao inossidabile, che offre le migliori garanzie igieniche;
  • alluminio che, se utilizzato correttamente, non desta preoccupazioni di carattere tossicologico. Viene impiegato per barattoli, tubetti e in fogli sottili per avvolgere e per vaschette. Per evitare eventuali migrazioni di questo metallo in alimenti acidi, l'allumio viene all'occorrenza protetto in superficie (anodizzato, verniciato oppure rivestito con un sottile strato di materiale plastico).
  • banda stagnata, costituita da acciaio dolce (latta) rivestito da uno strato continuo di stagno che protegge gli alimenti da eventuali alterazioni chimiche. E' il materiale maggiormente utilizzato per la fabbricazione di scatolame per conserve e semiconserve alimentari, ed è un metallo chimicamente inerte e non tossico. Per garantire una perfetta conservazione degli alimenti nelle condizioni più sfavorevoli e per lunghi periodi, la banda stagnata viene ricoperta con vernici naturali e sintetiche, come nel caso di carne in gelatina, pesci sott'olio, minestre, bevande gassate, ecc.
    Qualche preoccupazione può derivare dalle scatolette saldate con lega stagno-piombo, in quanto il piombo è un metallo altamente tossico, ma oggi la saldatura viene quasi sempre effettuata elettricamente oppure mediante laser.
    I contenitori possono andare incontro a corrosione, dovuta a prodotti alimentari particolarmente aggressivi, che consiste nella dissoluzione dello stagno e del ferro con formazione di idrogeno e conseguente rigonfiamento della scatola.
Vetro
E' materiale impiegato da millenni e che presenta la caratteristica di offrire buone garanzie igieniche. Vi sono numerose formulazioni per la produzione del vetro, ma il vetro pyrex ed il vetro comune di categoria A sono i migliori materiali, in quanto resistono anche ad elevate temperature. Il vetro di categoria B si può utilizzare per contenitori che non superino gli 80 °C, mentre il vetro di categoria C o vetro al piombo, può essere utilizzato per vasellame o bicchieri destinati a contatti brevi.
Poter vedere il contenuto facilita la vendita del prodotto, ma può causare alterazioni e perdite di componenti sensibili alla luce, inconveniente che viene ovviato con l'utilizzo di vetri scuri.
Tra gli altri inconvenienti che presentano i contenitori in vetro, il peso e la fragilità.


Materiali ceramici
La ceramica è un materiale molto antico, costituito sostanzialmente da argilla cotta ed essiccata. Pericoli di contaminazione si possono avere se la vernice utlizzata è stata addizionata con ossidi di piombo, e nel caso di decorazioni "soprasmalto", in cui si utilizzano come pigmenti ossidi e sali di metalli, tra cui piombo e cadmio, che possono essere portati in soluzione da alimenti acidi.


Carta e cartone
Sono i materiali maggiormente utilizzati assieme alle materie plastiche. Si producono dalla lavorazione di impasti di cellulosa ricavata prevalentemente da legno, da stracci e da carta di recupero. In commercio si trova una vasta gamma di materiale cartaceo impiegato sia come tale, sia accoppiato con film di polietilene e di alluminio come nel caso dei contenitori brick.






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